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Morto in piscina a Rimini, l’autopsia sul corpo del 12enne: “Ferite su una gamba e sindrome da annegamento”

Eseguita l’autopsia sul 12enne morto nella piscina di un hotel a Pennabilli (Rimini). Confermato l’annegamento e riscontrate lesioni alla gamba compatibili con l’incastro nel bocchettone. Tre responsabili della struttura indagati per omicidio colposo.
A cura di Eleonora Panseri
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Immagine di repertorio.
Immagine di repertorio.

Si è conclusa nel pomeriggio di oggi, lunedì 13 aprile, l'autopsia sul corpo di Matteo B., il 12enne morto dopo essere rimasto incastrato nel tubo di aspirazione di una piscina idromassaggio di un hotel di Pennabilli, in provincia di Rimini, la domenica di Pasqua.

Il minore sarebbe deceduto per sindrome da annegamento, stando a quanto emerso dall'esame autoptico eseguito nelle scorse ore e richiesto dalla Procura della Repubblica. La sostituto procuratore Alessia Mussi, che coordina le indagini sull'accaduto, sabato 11 aprile ha iscritto tre persone nel registro degli indagati.

Si tratta del direttore, dell'amministratore della società proprietaria della struttura e del responsabile della manutenzione, l'accusa nei loro confronti è di omicidio colposo.

La parte lesa è rappresentata dall'avvocato Umberto Gramenzi, che assiste i genitori del 12enne. A quanto si apprende, durante l'esame sono state riscontrate anche lesioni alla gamba sinistra, verosimilmente dovute a un incastro meccanico. Le ferite partirebbero dalla caviglia, risalendo fino al ginocchio e arrivando fino a circa tre quarti della coscia.

Secondo una prima ricostruzione, fatta nell'immediatezza anche dai Carabinieri di Novafeltria che stanno indagando sull'incidente, la gamba di Matteo sarebbe stata risucchiata e bloccata nel bocchettone della piccola piscina mentre nell'idromassaggio si trovavano anche i genitori.

Al termine degli esami, il corpo sarà restituito alla famiglia che potrà organizzare i funerali. Le esequie, per le quali non c'è ancora una data, si terranno alla parrocchia frequentata da Matteo a San Benedetto del Tronto.

All'autopsia hanno preso parte anche i consulenti di parte, per la famiglia del 12enne il dottor Claudio Cacaci. Mentre la difesa della società dell'hotel, rappresentata dall'avvocata Michela Vecchi, ha nominato come consulente il dottor Giuseppe Fortuni.

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