È morto all’età di 43 anni il fumettista e regista Gabriele Di Benedetto, noto con il nome AkaB. Il decesso è avvenuto il 14 agosto e a darne notizia è stata la famiglia con un messaggio sui social col quale ha anche chiesto discrezione. Gabriele Di Benedetto, nato a Milano nel 1976, si definiva un “esploratore delle condizioni dell’animo umano e sperimentatore non convenzionale”. Sul suo sito viene riportata la carriera dell’artista: “AkaB, (notte in lingua Maya) è fumettista, illustratore, pittore e regista, che mal sopporta le definizioni. Negli anni 90 fonda lo Shok Studio, con cui ha prodotto e poi collaborato con alcune delle principali major americane come Marvel, Dark Horse, DC Comics, e collaborato con Sergio Bonelli Editore su un Dylan Dog Horror Fest e su Orfani. Tipico delle sue immagini è il tratto incisivo e corrosivo che ricerca l’intensità espressiva, l’introspezione psicologica e la comunicazione di un disagio interiore. Ha all’attivo numerose collaborazioni, tra cui Il Male, Il Manifesto, Rolling Stone, Linus, Independent e molte altre”.

Gabriele Di Benedetto ha pubblicato libri per diverse case editrici: tra i tanti, ReVolver per Poseidon Press, Redux e PoP! per Grrrzetic, Le 5 Fasi per BD, Voci Dentro per Latitudine 42, Come Un piccolo olocausto, Un uomo mascherato e Monarch per Logos, La soffitta per Passenger Press e Mondadori. È stato anche autore di lungometraggi come Mattatoio, selezionato per la Sessantesima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Il corpo di Cristo e Vita e opere di un santo. Nel 2013 AkaB venne premiato con il Premio Attilio Micheluzzi del Napoli Comicon per la “Miglior storia breve” Era de Maggio, apparsa sull’autoproduzione Il Canzoniere Illustrato. Due anni fa aveva fondato Progetto Stigma, un marchio editoriale autogestito dai fumettisti stessi e distribuito da Eris Edizioni.