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Morto a 17 anni dopo intervento alla tibia a Bari, per l’autopsia operazione corretta: ipotesi farmaco destinato ad altri

L’autopsia condotta oggi ha stabilito che l’intervento ortopedico era stato eseguito correttamente ma non ha stabilito con certezza la causa del decesso non avendo rinvenuto la presenza di trombi o emboli. Fondamentale ora i risultati degli esami tossicologici per capire se sia stato iniettato un farmaco sbagliato.
A cura di Antonio Palma
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immagine di repertorio
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Si fa sempre più largo l’ipotesi di un farmaco sbagliato dietro la morte del ragazzo di 17 anni deceduto all’ospedale san Paolo di Bari dopo un intervento chirurgico per una frattura esposta alla tibia. L’autopsia condotta oggi dal medico legale Francesco Introna, coadiuvato dall’ortopedico Giovanni Vicenti e dalla tossicologa Giacoma Mongelli, infatti ha stabilito che l’intervento ortopedico era stato eseguito correttamente come avevano sostenuto anche i medici che lo avevano in cura.

L’esame post mortem non ha fatto emergere nemmeno la presenza di trombi o emboli e dunque rimane incerta l’esatta causa di morte del ragazzo anche se si dovranno attendere 90 giorni per avere i risultati completi dell'autopsia. Fondamentale sarà infatti analizzare i risultati degli esami tossicologici per capire cosa avesse ingerito l’adolescente prima della morte per arresto cardiaco.

Tutto si concentra ora sui farmaci somministrati al ragazzo dopo l’intervento chirurgico che era seguito a un primo intervento di stabilizzazione una settimana prima, quando il ragazzo era giunto in pronto soccorso a seguito di un incidente in moto. Secondo quanto ricostruito finora, l'operazione, che era durata circa 50 minuti, si era conclusa senza nessuna apparente complicazione tanto che il ragazzo aveva potuto anche comunicare coi parenti  rassicurandoli sulle sue condizioni.

In serata, col sopraggiungere del dolore, nel reparto di ortopedia, dove era ricoverato, gli erano stati somministrati degli antidolorifici. Circa un'ora dopo, però, il quadro clinico del diciassettenne è improvvisamente peggiorato fino al decesso. Proprio su quei farmaci si stanno concentrando ora le attenzioni della Procura che tra le ipotesi valuta anche quella di un errore  su un farmaco destinato al compagno di stanza.

Nel registro degli indagatati restano 5 medici ortopedici e due anestesisti oltre all’infermiera che ha somministrato l’antidolorifico. L’ipotesi di reato per tutti è quella di omicidio colposo in ambito sanitario

Dopo l’autopsia, il pm ha dato il via libera alla riconsegna della salma ai familiari del ragazzo per i funerali del 17enne che si terranno domani alle 16, nella chiesa madre di Palo del Colle.

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