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Operato alla tibia dopo un incidente stradale, 17enne muore in ospedale: aperta un’inchiesta a Bari

Un ragazzo barese di 17 anni è morto la notte tra il 13 e il 14 aprile dopo essere stati sottoposto a un intervento chirurgico alla tibia a seguito di un incidente stradale. L’operazione non aveva presentato apparenti complicazioni. La Procura ha disposto l’autopsia e aperto un’inchiesta.
A cura di Davide Falcioni
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Gianvito P., un ragazzo di 17 anni di Gioia del Colle, ha perso la vita la notte tra il 13 e il 14 aprile all’ospedale San Paolo di Bari, dove era ricoverato a causa di un incidente stradale in moto che gli aveva procurato una frattura esposta alla tibia, lesione per la quale era stato sottoposto a un intervento chirurgico che – secondo quanto emerso – non avrebbe presentato complicazioni.

Il giovane era giunto in ospedale lo scorso 5 aprile poco dopo l'incidente. Le sue condizioni avevano reso necessario un primo intervento d’urgenza, eseguito subito dopo il ricovero, durante il quale i dottori avevano applicato un fissatore esterno per stabilizzare la gamba fratturata, secondo le procedure previste in questi casi. Lunedì mattina – dopo la prima fase post-operatoria e circa una settimana di ricovero nel reparto di Ortopedia – Gianvito è stato sottoposto a un secondo intervento, finalizzato stavolta alla sistemazione definitiva della frattura. L’operazione, durata una cinquantina di minuti, si sarebbe svolta senza complicazioni apparenti.

Dopo essere rientrato in reparto, il 17enne aveva incontrato i genitori e, secondo quanto riferito, le sue condizioni generali non destavano particolare preoccupazione, tanto che aveva scambiato messaggi con il padre fino a tarda serata. Verso le 23, però, aveva segnalato agli infermieri un improvviso e intenso dolore, trattato dai sanitari con la somministrazione di un antidolorifico. Poco dopo la mezzanotte, tuttavia, la situazione è precipitata: il quadro clinico si è aggravato rapidamente fino all’arresto cardiaco.

La famiglia ha sporto denuncia e chiesto che venga fatta chiarezza su quanto accaduto nelle ore precedenti al decesso. La Procura della Repubblica di Bari ha disposto il sequestro della salma e della cartella clinica, delegando la polizia agli accertamenti. Il corpo del ragazzo è stato trasferito al Policlinico, dove nelle prossime ore sarà eseguita l’autopsia, fondamentale per stabilire con esattezza le cause della morte. In parallelo all’inchiesta giudiziaria, la Asl Bari ha avviato un audit interno attraverso il servizio di Rischio clinico aziendale. Coinvolte la direzione medica del presidio, il Dipartimento di Ortopedia e le unità operative di Rianimazione e Ortopedia, con l’obiettivo di verificare eventuali criticità nella gestione del caso.

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