Morte Sofia Barberi, il ragazzo del video pubblica nuovo filmato: “Non ho fatto nulla di male, vi sparo tutti”

Il ragazzo che ha pubblicato un video subito dopo l'incidente in cui la scorsa settimana è morta a soli 22 anni Sofia Barberi a Savona torna a far parlare di sé. Lo fa pubblicando un nuovo video, il quarto dal sinistro, sempre sui social, questa volta passando addirittura alle minacce.
"Sono venuti a casa mia e per poco non hanno preso mio padre a pugni e io dovrei chiedere scusa? Per cosa? Perché da ubriaco ho fatto un video mentre ridevo di una mia amica che ha rotto la macchina? Non ho fatto nulla di male, lavatevi il cervello prima di parlare. Avrò pure sbagliato, ma ci sono modi e modi. Siete fortunati perché voglio bene alla mia famiglia se no vengo lì e vi sparo a tutti", ha detto dopo la probabile fuga all'estero a seguito delle polemiche scoppiate dopo i filmati condivisi in rete.
Per la quarta volta consecutiva, dunque, il giovane non rivolge un pensiero a Sofia né alla sua famiglia e nemmeno all'amica della vittima, Emma, ancora ricoverata in rianimazione all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Entrambe viaggiavano sul motorino che è stato travolto dall'auto alla cui guida c'era una 18enne neopatentata, con cui viaggiava anche il ragazzo.
La giovane, ora indagata per omicidio stradale (ma risultata negativa a tutto, alcoltest e narcotest), di origine napoletana e in vacanza a Borghetto nella casa della nonna con un’amica, ha preso le distanze da queste dichiarazioni. "La ragazze e i genitori sono attoniti e annichiliti dal dolore – ha detto il legale Paolo Larceri, che assiste la sua famiglia – Ci tengono a far sapere che il ragazzo a bordo dell’auto non era un amico della figlia. Aveva solo approfittato di un passaggio. I genitori e la giovane sono i primi a definirsi disgustati per l’atteggiamento assunto dal diciannovenne". Anche i genitori del ragazzo hanno condannato le sue parole: "Siamo distrutti, disperati. Chiediamo scusa alla famiglia di Sofia, per il suo comportamento scandaloso. Purtroppo non ci sta con la testa”, ha spiegato a Repubblica la famiglia del giovane.
Intanto, continuano le indagini per cercare di ricostruire l'esatta dinamica dell’incidente. I carabinieri hanno fornito le immagini della videosorveglianza che, da quanto emerso, avrebbe ripreso tutti i passaggi dell’incidente. Secondo le prime ricostruzioni la Fiat 500, che viaggiava in direzione Alassio, avrebbe effettuato un sorpasso nel rettilineo finendo sulla corsia opposta e travolgendo lo scooter su cui viaggiavano Sofia e l'amica.