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News sulla morte di David Rossi

Morte David Rossi, altra perizia sconfessa il suicidio: “Lesioni sul volto non riconducibili alla sola caduta”

Secondo una nuova perizia le lesioni presenti sul volto di David Rossi, capo della comunicazione di Mps, sarebbero compatibili con pressioni esercitate da altre persone contro la sbarra di sicurezza o il telaio della finestra dalla quale poi sarebbe precipitato, morendo a Siena.
A cura di Davide Falcioni
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David Rossi
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Possibile svolta nel caso della morte di David Rossi, il capo della comunicazione della banca Mps deceduto – ufficialmente per suicidio, gettandosi dalla finestra del suo ufficio a Siena – il 6 marzo 2013: secondo una nuova perizia effettuata dal medico legale Robbi Manghi e del tenente dei Carabinieri del Ris Adolfo Gregori – consulenti della Commissione parlamentare d’inchiesta – le lesioni presenti sul volto della vittima sarebbero compatibili con pressioni esercitate da altre persone contro la sbarra di sicurezza o il telaio della finestra. Un frame, tratto da un video diffuso su YouTube, mostra Rossi mentre si trovava alla finestra del suo ufficio, quella dalla quale sarebbe poi effettivamente precipitato cadendo nel cortile interno di Rocca Salimbeni. Sul posto intervennero polizia e 118, ma i soccorsi non poterono salvargli la vita.

Ebbene, secondo i due consulenti della Commissione parlamentare "sussiste una piena compatibilità tecnica e morfologica tra la configurazione della struttura in esame – la finestra con barra di protezione e fili antivolatili – e le lesioni documentate sul volto di David Rossi". La natura e la distribuzione dei segni cutanei, in particolare le lesioni nasali e del labbro inferiore, "riflettono fedelmente l’interazione tra l’anatomia del volto e l’elemento metallico del filo durante un evento d’urto e sfregamento", prosegue la perizia nelle conclusioni dei consulenti.

Più nel dettaglio e lesioni riscontrate "nelle regioni zigomatiche a sinistra presentano caratteristiche di ecchimosi da impatto e sfregamento. La loro distribuzione spaziale è coerente con la posizione della barra metallica o della traversa del telaio della finestra e dei relativi sistemi di ancoraggio laterali dei fili. Le prove effettuate con i manichini – si spiega – confermano che, nella dinamica di contatto naso-filo, lo zigomo si trova in assetto di collisione diretta con la porzione superiore/laterale della sbarra o della cornice inferiore, giustificando pienamente la localizzazione dei segni traumatici del volto di David Rossi".

I due consulenti rimarcano anche che "le lesioni sono plurime, interessano varie aree e sono dovute al dinamismo di una lotta, di un’azione di confronto tra una persona che si ribella e una o almeno due che cercano invece di costringerla ad un’altra azione". Quindi "al di là dell’immagine che noi vediamo, che è un’immagine statica, ferma, però alla fine il tutto è l’effetto di un’azione dinamica di pochi secondi o pochi minuti di una persona aggredita", ha spiegato Manghi.

Secondo gli esperti della Commissione parlamentare, le lesioni sul volto di David Rossi non sarebbero quindi il risultato esclusivo della caduta dalla finestra. La pressione del volto e della testa esercitata da altre persone contro la sbarra di sicurezza o il telaio in legno potrebbe spiegare i segni rilevati. Un elemento che conferma l’ipotesi che la morte del dirigente Mps possa essere stata influenzata da terzi, portando nuova luce su una vicenda che ha suscitato dubbi e polemiche per più di 10 anni.

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