Due bambini sono stati sospesi a Modena dall’asilo nido e dalla scuola d’infanzia. Sono i figli del ‘no mask' denunciato per molestie nei confronti del governatore dell'Emilia-Romagna Stefano Bonacci. Un provvedimento che al momento è unico in Italia. Secondo quanto riporta il Resto del Carlino, l'uomo avrebbe "violato il Patto di Corresponsabilità reciproco, rivisto e aggiornato per l’emergenza da Covid-19, indispensabile per non mettere a rischio la salute dell’intera comunità scolastica". Si tratta del documento che i genitori hanno firmato a settembre 2020 per mandare i bambini a scuola e che prevede una serie di comportamenti da rispettare. Qualche giorno fa aveva partecipato ad una manifestazione negazionista, dove si era recato in compagnia della moglie e di un figlio. A fronte delle preoccupazioni dei genitori degli altri bambini frequentanti la stessa struttura, la polizia locale ha avviato il provvedimento nei confronti dei due bambini.

Il Patto impegna ad adottare una serie di misure, concordate e sottoscritte dai gestori che hanno recepito il documento stesso e dai genitori a inizio anno scolastico, per garantire l’osservanza delle misure straordinarie finalizzate a prevenire il contagio e salvaguardare la salute di tutti. Nel documento si specifica inoltre che il genitore, “consapevole che in età pediatrica l’infezione è spesso asintomatica, e che pertanto, dovrà essere garantita una forte alleanza tra le parti coinvolte e una comunicazione efficace e tempestiva in caso di sintomatologia sospetta”, dichiara tra l’altro “di impegnarsi ad adottare, anche nei tempi e nei luoghi della giornata che il proprio figlio non trascorre a scuola, comportamenti di massima precauzione circa il rischio di contagio”.

L’uomo è uno dei due contestatori che nella giornata di Pasquetta hanno portato il pacco Frode Covid davanti all’abitazione del governatore. L'episodio della consegna del ‘pacco negazionista' (coi pannolini sporchi) a Bonaccini non avrebbe influito sulla decisione, che sarebbe stata presa precedentemente.

Scrive il Comune di Modena in una nota:

Il rispetto del Patto di Corresponsabilità reciproco, rivisto e aggiornato per l’emergenza da Covid-19, è indispensabile per non mettere a rischio la salute dell’intera comunità scolastica. La mancata sottoscrizione del Patto implica l’impossibilità di iscriversi al servizio educativo o scolastico e, allo stesso modo, una grave violazione implica l’allontanamento dal servizio.

È quanto accaduto in un nido e in una scuola d’infanzia di Modena dove il mancato rispetto del Patto di responsabilità da parte del genitore, per altro accertato dalla Polizia locale e segnalato con preoccupazione all’amministrazione comunale dalle famiglie di altri bambini frequentanti gli stessi servizi educativi, oltre che dai gestori delle strutture che hanno recepito il Patto di corresponsabilità nel Regolamento del servizio, ha determinato il procedimento di dimissione dei due figli.

Il Patto impegna, infatti, gestori e famiglie a adottare anche una serie di indicazioni, concordate e sottoscritte da entrambe le parti a inizio anno scolastico, per garantire l’osservanza delle misure straordinarie finalizzate a prevenire il contagio e salvaguardare la salute di tutti. È pertanto innanzitutto una garanzia per la salute dei singoli bambini, di tutta la comunità scolastica e più in generale della collettività.

Non rispettare le regole anti-Covid, quale il mancato uso della mascherina in una situazione dove è richiesta (come documentato nel caso specifico da un verbale di Polizia locale oltre che da documentazione fotografica diffusa a mezzo stampa), è una violazione delle norme nazionali che disciplinano le misure emergenziali e precauzionali per il contrasto alla pandemia, e una chiara violazione del Patto di Corresponsabilità. Nel documento, il genitore, “consapevole che in età pediatrica l’infezione è spesso asintomatica o paucisintomatica, e che pertanto, dovrà essere garantita una forte alleanza tra le parti coinvolte e una comunicazione efficace e tempestiva in caso di sintomatologia sospetta”, dichiara tra l’altro “di impegnarsi ad adottare, anche nei tempi e nei luoghi della giornata che il proprio figlio non trascorre a scuola, comportamenti di massima precauzione circa il rischio di contagio”.

Il Patto di corresponsabilità reciproca è inoltre parte integrante del Protocollo Salute e Sicurezza nidi d’infanzia e micronidi (0-3 anni), scuole dell’infanzia (3-6 anni) e Servizi Integrativi, allegato al Documento di Valutazione dei Rischi, che il gestore è tenuto a far rispettare.