UPDATE 17.30 – Le autorità turche hanno rivisto il numero delle vittime: sono 24, di un unico naufragio e 11 di queste sono bambini. Hanno perso la vita a largo di Edremit nella provincia turca di Balikesir a nord di Smirne. La barca era diretta all'isola greca di Lesbo.

UPDATE ORE 12.30 – Oltre 30 morti. È ad almeno 33 il numero dei migranti morti dopo che il barcone sul quale si trovavano è naufragato mentre tentava di raggiungere l'isola greca di Lesbos. Lo riferiscono i media turchi. Tra le vittime anche cinque bambini.

Ennesima strage di migranti nel mar Egeo. Secondo quanto riferisce un responsabile della Guardia Costiera turca l’ultimo naufragio conta dieci vittime. Tra loro ci sono anche cinque bambini. L'imbarcazione con la quale i migranti hanno tentato di raggiungere la Grecia si è capovolta condannandoli a morte. I migranti erano partiti dalla provincia turca di Canakkale e cercavano apparentemente di raggiungere l'isola greca di Lesbos. Il naufragio di oggi arriva a pochi giorni da un’altra strage avvenuta al largo dell’isola greca di Samos. Giovedì scorso almeno 24 migranti, di cui 10 bambini, hanno perso la vita nelle acque greche.

Oim, già 244 i morti in mare nel 2016

Solo ieri il portavoce dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), Joel Millman, aveva detto che in meno di un mese, nel gennaio 2016, hanno perso la vita nel Mediterraneo almeno 244 migranti. La maggior parte di loro, 218 persone, sono annegate nel tentativo di attraversare il mar Egeo per dirigersi dalla Turchia verso le coste della Grecia. Gli altri sono morti sulla rotta che porta dalla Libia all'Italia. Tutti si vanno ad aggiungere al drammatico bilancio del 2015 con 3771 morti nel Mediterraneo. Secondo l'Oim i migranti sbarcati quest'anno in Grecia sono finora circa 55mila.

A Taranto 411 migranti, sbarcate anche 6 salme

Stamane intanto la nave Aliseo è approdata al molo San Cataldo del porto mercantile di Taranto per sbarcare 411 migranti salvati nelle ultime ore nel Mar Mediterraneo. Nella città pugliese sono arrivate anche sei salme recuperate durante le operazioni di soccorso. Al momento del salvataggio i migranti si trovavano a bordo di tre gommoni andati alla deriva al largo delle coste libiche. I naufraghi vengono visitati nel presidio medico allestito dal 118 e rifocillati con i viveri e i beni di prima necessità messi a disposizione dal Comune. La maggior parte di loro lascerà subito il capoluogo ionico per raggiungere altre località.