Meteo, quanto dureranno bel tempo e clima primaverile (e perché si parla di vortice polare)

"Al momento sull'Italia domina l'alta pressione, che ha cominciato a rinforzarsi dalla giornata di domenica 22 febbraio. Erano da più di due mesi che non avevamo un periodo di calma così lungo e abbiamo avuto circa 25 perturbazioni".
A parlare a Fanpage.it è Simone Abelli, meteorologo di Meteo Expert, al quale abbiamo chiesto di fare una panoramica della situazione meteo sull'Italia, delle previsioni per i prossimi giorni e di quanto dovrebbe durare questa fase di tempo stabile e clima primaverile.
Che tempo farà nell'ultima settimana di febbraio
Come ci assicura l'esperto, l'alta pressione dovrebbe rimanere per diversi giorni ben fissa sull'Italia con sole, temperature miti e assenza di precipitazioni. Ma allo stesso tempo avremo nebbie e strati di nuvole basse in pianure e valli, in alcuni casi anche lungo le coste.
"Ci saranno ‘variazioni sul tema', diciamo così, le giornate non saranno proprio tutte uguali. Le nebbie e le nubi basse andranno a interessare in maniera più o meno diffusa sulla pianura padana, le coste liguri e tirreniche, in parte anche quelle adriatiche. Queste andranno a diradarsi nelle ore centrali del giorno", ci spiega Abelli.
Le maggiori schiarite insisteranno invece nelle zone di montagna, Alpi e Appennini, e anche su parte delle Isole. In questo scenario i valori raggiungeranno o supereranno leggermente i 20 gradi: "Parliamo di temperature da mese di aprile, avremo qualche oscillazione nelle zone dove insisteranno le nebbie e le nubi basse".
"Nelle zone più soleggiate le massime rimarranno tra i 14 e i 20 gradi, mentre le minime non cambieranno molto, soprattutto nei casi in cui aumenterà la copertura nuvolosa. – osserva il meteorologo – Alle basse quote saremo tra i 2 e i 10 gradi, ovviamente con variazioni a livello locale".
Fino a quando sentiremo gli effetti dell'alta pressione sull'Italia
Questa situazione di bel tempo e clima primaverile dovrebbe durare fino a venerdì 27 febbraio, quando l'alta pressione andrà a rinforzarsi più a Est, sull'Europa orientale: "È probabile che si avvicinino perturbazioni atlantiche che al momento sfiorano soltanto le coste occidentali", ci dice il meteorologo.
"Potrebbero entrare di più sui Paesi della penisola iberica, sulla Francia, sulle isole britanniche e anche sull'Italia, ma al momento non possiamo ancora parlare di transito di perturbazioni. – aggiunge – Non sappiamo ancora quanto sarà forte quest'alta pressione".
"Potremmo avere della nuvolosità in più, mentre con i dati attuali sembra che a livello di precipitazioni non dovremmo avere nulla. Rimarremo comunque con tempo asciutto, sempre accompagnato da temperature generalmente sopra la media, anche se modulate dalla nuvolosità", precisa l'esperto.
Perché si sta parlando del vortice polare stratosferico
Nelle scorse ore si è parlato del vortice polare stratosferico, che, secondo alcune simulazioni, potrebbe evolvere verso una divisione intorno al 4 marzo. Abbiamo chiesto spiegazioni al meteorologo.
"Si tratta di un fenomeno stratosferico che ‘funziona' solamente nel semestre freddo, da ottobre a marzo. Ruota in senso antiorario sopra il Polo, guardandolo dall'alto, con le sue oscillazioni. È soggetto ad alcuni cambiamenti nel corso della stagione, può raffreddarsi o riscaldarsi, e può avere conseguenze con gli strati sottostanti, dove abbiamo effettivamente i fenomeni meteorologici, come irruzioni di aria dal Polo. Ma non è sempre detto che succeda, anzi", osserva.
"Tante volte, anche se ci sono sconvolgimenti nel vortice stratosferico, non succede nulla nella troposfera. Parliamo di scenari davvero ipotetici. Non è prematuro parlarne, ma, secondo me, in questo momento non è possibile definire con certezza quali saranno gli sviluppi".
Quindi, gli sconvolgimenti che potrebbero influenzare gli strati sottostanti avvengono solitamente tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo, ma non è detto che l'Italia vada effettivamente a sentirne gli effetti, come ci dice l'esperto: "Nella previsione c'è un possibile split, il vortice potrebbe quindi dividersi in due, ma non è detto che questo abbia effettivamente conseguenze sul nostro Paese".