Meteo, le previsioni di Betti: “Caldo anomalo fino al 2 giugno, nel weekend rischio grandine al nord”

L'eccezionale ondata di caldo subtropicale che sta stringendo nella morsa l'Italia in questi ultimi giorni di maggio 2026 non accenna ad allentare la presa. Il mese si avvia alla conclusione con anomalie termiche impressionanti, che stanno ridisegnando la mappa climatica dell'Europa occidentale e del nostro Paese, lasciando intravedere scenari potenzialmente preoccupanti per i mesi a venire. Per fare chiarezza su quanto sta accadendo, sulle previsioni a breve termine e sui legami con la crisi climatica, Fanpage.it ha interpellato Giulio Betti, climatologo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

Il primo punto fermo da cui partire riguarda la persistenza del fenomeno sulle regioni settentrionali. "L'ondata di caldo al Nord prosegue", spiega il climatologo, "nonostante un lieve calo che potrà registrarsi nella giornata di oggi, venerdì 29 maggio. Le temperature si mantengono al di sopra delle medie del periodo e quindi di fatto l'ondata di calore non è terminata, prosegue. È iniziata giovedì scorso, quindi siamo all'ottavo giorno, e proseguirà fino a lunedì compreso".
Betti evidenzia l'eccezionalità dei dati termici: "Ieri, giovedì, si sono toccate nuovamente punte di 34-35 gradi in Pianura Padana. Tra oggi e domani, sabato, assisteremo a un lieve calo delle temperature, ma che comunque raggiungeranno, sempre al Nord, punte di 32-33 gradi. Poi le temperature torneranno ad aumentare nuovamente tra domenica e lunedì con valori di 34-35 gradi. Di fatto, a parte lievi scostamenti rispetto ai valori di picco dei giorni scorsi, le temperature al Nord si manterranno ancora al di sopra della media".
Spostando lo sguardo al resto della penisola, si nota una netta differenziazione tra le varie aree geografiche. "Temperature superiori alle medie si registrano anche al Centro-Sud, in particolare nelle zone interne della Sardegna e della Puglia – precisa l'esperto del CNR – però non sui valori record registrati al Nord. Diciamo che il Centro-Sud è stato risparmiato e continuerà ad essere risparmiato fino a lunedì dal caldo anomalo ed eccezionale. Si tratta di una parentesi più calda del normale, ma senza eccessi". Discorso opposto per la Toscana, che viaggia in tandem con le regioni settentrionali: "La Toscana è più o meno insieme al Nord, una regione dove si sono registrati dei picchi eccezionali di caldo per fine maggio, e risentirà di questa fase anomala fino al primo di giugno".
L'accumulo di calore potrebbe essere il carburante per fenomeni intensi. Betti traccia la mappa della potenziale instabilità per il fine settimana: "Sul fronte delle precipitazioni, nel fine settimana, in particolare domenica, sono attesi dei temporali anche forti sulle Alpi, sulle Prealpi e localmente sulle alte pianure del Nord, perché il territorio verrà sfiorato da una perturbazione. Sarà una giornata caldissima e con temporali che però, localmente, potranno essere anche forti e associati a grandine di grandi dimensioni, soprattutto nei settori centro-orientali. Sul resto d'Italia il tempo rimarrà più stabile, salvo qualche rovescio nelle zone interne di Sardegna e Sicilia. Per quanto riguarda la giornata di oggi, venerdì, potrà transitare qualche temporale al Nord-Ovest, sull'Emilia e sull'alta Toscana, ma si tratta di fenomeni molto isolati e di difficile previsione".
Per una rottura definitiva di questa opprimente bolla calda bisognerà attendere l'inizio della prossima settimana, quando i modelli individuano un cambiamento radicale. "L'ondata di calore terminerà molto probabilmente tra il 2 e il 3 di giugno – annuncia il climatologo – quando una perturbazione strutturata transiterà sull'Italia centro-settentrionale. Questo passaggio porterà temporali probabilmente anche molto forti, visto il forte contrasto termico che si verrà a creare".
Questa precoce fiammata non deve essere vista come una condanna assoluta per i mesi successivi, ma Betti invita a non farsi illusioni, smentendo anche correlazioni errate. "Non è detto che questa ondata di calore sia l'imprinting di tutta l'estate. Ci tengo a precisare che non c'entra nulla con il Niño, mi raccomando. Il Niño ancora deve evolversi e strutturarsi, quindi questa ondata segue una sua peculiare dinamica. L'estate è ancora tutta da scrivere".
Tuttavia, la tendenza europea rimane preoccupante: "La facilità con la quale questi anticicloni si strutturano sull'Europa è disarmante. È molto improbabile, se non quasi impossibile, che l'estate prenda improvvisamente una piega caratterizzata da frequenti temporali e temperature fresche. L'estate sarà molto probabilmente caratterizzata da temperature al di sopra delle medie. Quanto più calda o quante ondate ci saranno è difficile dirlo, ma sarebbe ingenuo sperare in qualcosa di diverso".
In conclusione, Betti conferma il legame inevitabile tra questo evento estremo e il riscaldamento globale: "Sì, questa ondata di caldo senza precedenti sull'Europa occidentale è legata al cambiamento climatico. La crisi climatica non crea da zero le ondate di calore, ma le rende più frequenti, intense, duratone e precoci. Questo evento rientra perfettamente nell'identikit". I dati europei del resto non lasciano spazio a dubbi: "In Francia sono caduti decine di record storici e a Londra si è registrato il record pazzesco di 35,1 gradi a maggio, una cosa folle. Il banco è saltato. Ormai ogni volta che c'è un anticiclone subtropicale si registra quasi sempre qualche record di caldo. Il cambiamento climatico c'è dietro, e c'è parecchio".