Insieme ad altri amici ha creato il gruppo dei Supereroiincorsia, che distribuiscono gadget e cercano di alleviare la sofferenza dei bambini costretti alla degenza. Hanno girato tutti gli ospedali della Liguria facendo volontariato, approfittando della grande popolarità dei supereroi della Marvel e della DC.

"Lo faccio da volontario" spiega Mattia "perchè non ho bisogno di soldi e credo che queste cose siano importanti per sollevare il morale dei bambini che non sono in buona salute"

Mattia stesso, da piccolo, ha avuto dei problemi di salute ed è per questo motivo che, adesso che sta bene, si spende per aiutare i bambini che come lui non sono stati bene.

"Ho cominciato 2 anni fa" racconta Mattia "ho comprato il costume di Spiderman, che è il mio supereroe preferito, e da allora ho cominciato ad avere un sacco di richieste in giro per tutti gli ospedali"

Durante questo periodo di quarantena Spiderman non ha abbandonato i suoi piccoli ammiratori e si è reso disponibile a fare delle videochiamate per alleviare la noia di questo periodo così strano e difficile per i bambini.

"Ho avuto questa idea perchè io ho ancora la fortuna di lavorare" ha raccontato lo Spiderman in Corsia "mentre molte famiglie sono chiuse in casa da molte settimane senza poter uscire, con la difficoltà di dover spiegare ai bambini questa situazione. Si tratta di un momento veramente difficile, così mi sono reso disponibile a fare delle videochiamate"

Uno strumento semplice, che lo avvicina a molti bambini.

"Sono rimasto stupito della quantità di richieste che ho ricevuto" racconta Mattia "e adesso faccio dalle 10 alle 15 videochiamate al giorno, non soltanto in Liguria ma anche in tutta Italia e addirittura fuori"

Attraverso le videochiamate cerca di tirare su il morale dei tanti che lo stanno contattando da tutta Italia e anche dall'Estero. E' sufficiente chiedere di lui su Facebook o Instagram e lui, proprio come un vero eroe, accorrerà per salutare i piccoli fan. I genitori lo chiamano da tutta Italia, ma anche dalle Canarie e da Dubai, per tirare su di morale i propri figli, ma anche per far promettere a loro di comportarsi bene, di non usare più il ciuccio o di andare in bagno da soli.