Rimproveri urlati a squarciagola colpendo la bacchetta la cattedra al grido "ordine e disciplina", alunni strattonati e offesi con epiteti d’ogni genere, minacciati, presi per le orecchie e messi con forza con la faccia contro il muro o con la testa sul banco, sferrando loro schiaffi anche a due mani. Sono solo alcune delle  vessazioni psico-fisiche quotidiane subite da almeno 7 dei sedici piccoli alunni della scuola materna "Greco" del rione San Pardo di Matera che la Polizia di Stato locale ha documentato.

Gli agenti hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura interdittiva del divieto di esercitare attività professionali per sei mesi, emessa dal Giudice per le indagini preliminari, nei confronti di una insegnante materana di 64 anni. La donna è accusata del reato di maltrattamenti, aggravato dall'aver commesso il fatto in danno di minori.

La sussistenza di "ripetute condotte di violenza fisica e morale", è stata attestata attraverso delle intercettazioni audio-video ambientali, che hanno evidenziato "l'incapacità di contenere talvolta anche l'esuberanza dei piccoli, con i normali mezzi educativi", ma ricorrendo all‘"uso della violenza con un atteggiamento irato e stizzito".

Comportamenti che avrebbero gravato sull'integrità psico-fisica di tutti i piccoli alunni che anche quando si trovavano presso le loro abitazioni istintivamente "ponevano le mani di fronte al viso" anche "quando un genitore si avvicinava per dare una carezza o un bacio". I bambini erano talmente intimoriti che, se a casa vedevano a terra delle gocce di acqua, si affrettavano ad asciugare, nel timore di conseguenze.

Le indagini saranno approfondite per chiarire come mai il comportamento dell'insegnante non sia stato segnalato direttamente a scuola: tra le persone che saranno interrogate vi è l'altra insegnante della classe.