video suggerito
video suggerito

Margherita Lega, morta cadendo da una teleferica in Piemonte: una condanna e un’assoluzione

Margherita Lega, 41 anni, morì nel luglio 2024 precipitando da una teleferica a Calasca-Castiglione, in Piemonte: per quella tragedia sono state emesse una sentenza di condanna e una di assoluzione.
Margherita Lega, 41 anni.
Margherita Lega, 41 anni.

È stata pronunciata nel pomeriggi di oggi la sentenza sulla morte di Margherita Lega, la turista di 41 anni di Fiavè – in provincia di Trento – precipitata da una teleferica a Calasca-Castiglione, in Piemonte, nel luglio del 2024.

Il dramma si consumò all'Alpe Drocala, dove la donna, in vacanza insieme al marito e ai due figli, stava caricando i bagagli sull'impianto a fune. La vittima tuttavia venne agganciata e trascinata via dalla teleferica per il trasporto di oggetti e merci, dotata di una sorta di slittino impiegato per trasferire materiali da valle a monte e viceversa. Da monte, infatti, l'impianto sarebbe stato azionato proprio in quel momento, causando la morte della turista che cadde nel vuoto.

Il gup del tribunale di Verbania Rosa Maria Fornelli ha assolto Damiano Brega, titolare dell'autorizzazione a costruire l'impianto a fune destinato al trasporto di legna ma utilizzato anche dagli ospiti della struttura ricettiva per il trasporto di bagagli, perché il fatto non costituisce reato. Condannato invece a otto mesi Franco Baldacci, l'uomo che, ignaro del fatto che a valle vi fosse qualcuno intento a caricare i bagagli, da monte materialmente azionò l'impianto sul quale si trovava la donna. Per entrambi il pm Nicola Mezzina aveva chiesto un anno e quattro mesi.

Per il terzo imputato, Marco Bertaglia, il presidente dell'associazione Comunità Rigenerative, l'ecovillaggio dove Margherita Lega e la famiglia avrebbero dovuto trascorrere la vacanza, la giudice ha invitato il pubblico ministero a riformulare il capo d'imputazione, rimuovendo l'aggravante contestata riguardante la violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. L'imputato aveva chiesto di patteggiare un anno e quattro mesi. Il suo legale, nelle scorse ore, ha rinunciato all'incarico. La prossima udienza si terrà il 16 giugno.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views