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Chi aderisce allo sciopero generale del 1 maggio 2026: orari, manifestazioni e fasce garantite

Il 1 maggio 2026 è previsto uno sciopero generale di 24 ore indetto da USI-CIT e Cobas. Aderiranno tutti i settori: sanità, scuola e pubblica amministrazione. Previste manifestazioni nelle principali città come Napoli, Roma e Milano. Previsti disagi per i trasporti ma garantite le fasce 7-10 e 18-21.
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sciopero del primo maggio (Immagine di repertorio)
Immagine di repertorio

Il 1 maggio 2026, in concomitanza con la Festa dei Lavoratori, si terrà uno sciopero generale nazionale di 24 ore indetto dall'Unione sindacale italiana (USI-CIT), con l’adesione anche dei Cobas. La mobilitazione coinvolgerà i lavoratori sia del settore pubblico che privato: sanità, pubblica amministrazione e servizi.

Durante la giornata sono previsti cortei, manifestazioni e concerti nelle maggiori città italiane da Milano a Napoli, passando ovviamente per Roma, Torino e Palermo. Il contraccolpo della mobilitazione nazionale si avrà soprattutto sui trasporti: previsti disagi soprattutto a livello locale, mentre i collegamenti nazionali, come treni e aerei, non dovrebbero subire stop significativi.

Le motivazioni

La Festa dei Lavoratori del 1 maggio unisce impegno politico e intrattenimento attraverso manifestazioni che oltre ai maggiori leader dei partiti richiamano anche comici e soprattutto cantati. È proprio questa commistione tra impegno civico e divertimento a rendere la giornata dei lavoratori una festa.

Alla base dello sciopero nazionale di quest'anno ci sono rivendicazioni legate soprattutto alle condizioni economiche dei lavoratori e in molte città il tema dei cortei sarà l'intelligenza artificiale e la possibile concorrenza con i lavoratori. Un altro tema centrale è la precarietà, con la richiesta del rinnovo dei contratti e di maggiori tutele, in particolare nei settori pubblici e nei servizi.

Le manifestazioni programmate

La manifestazione più nota e importante della Festa dei lavoratori è il Concertone che si tiene ogni anno a Roma. Gli artisti che si esibiranno in Piazza San Giovanni in Laterano sono oltre 45, tra grandi nomi come Emma, Serena Brancale, Niccolò Fabi, La Niña, Frah Quintale ed emergenti come Sayf e Cainero. La 37° edizione del Concertone quest'anno ha il titolo "Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale", e il focus è "Il domani è ancora nostro".

A Napoli si terrà il consueto corteo organizzato dalla CGIL con partenza in Piazza Municipio. Non sarà il solo evento: gli attivisti di Villa Medusa hanno annunciato un altro corteo per sensibilizzare sulla situazione di Bagnoli, in partenza da alle ore 10 da piazzale Tecchio, Fuorigrotta. La manifestazione arriverà in piazza a Mare dove è previsto un pranzo sociale, banchetti informativi e momenti musicali.

In Sicilia i sindacati della CGIL incontreranno i lavoratori a Piana degli Albanesi (Palermo) per ricordare la strage di Portella della Ginestra, per il quale quest'anno ricorre il 79° anniversario. Nel capoluogo di regione però si terranno anche eventi musicali, il più importante promosso dalle sezioni locali dei sindacati è "UnoMaggio2026".

Al Parco Archeologico delle Mura Greche di Taranto si terrà concerto "Uno maggio libero e pensante", con l'esibizione dei Subsonica, Brunori Sas, Margherita Vicario, Gemitaiz, Marco Castello e Giorgio Poi. Alla manifestazione prenderà parte anche la relatrice speciale Onu per i territori palestinesi, Francesca Albanese.

Bari ospiterà un vero e proprio festival della durata di tre giorni, dal 1 fino al 3 maggio 2026, all'interno del Parco 2 Giugno. Previsti sia momenti di discussione che attività all'aria aperta e momenti musicali e artistici.

La mattina del 1 maggio a Torino si svolgerà il corteo sindacale promosso da CGIL, CISL, UIL.  Inizierà da corso Cairoli e terminerà in piazza Castello.

A Milano il corteo inizierà in corso Venezia per terminare a Piazza della Scala. Il tema sarà quello del “Lavoro dignitoso” e della nuova frontiera dell'intelligenza artificiale.

Inoltre, i musei, i parchi archeologici e tutti i luoghi della cultura statali saranno aperti, con i consueti costi e modalità.

Treni, aerei e mezzi pubblici

Lo sciopero nazionale del 1 maggio coinvolgerà anche i trasporti, ma avrà un impatto diverso a seconda dei servizi. I trasporti nazionali, in particolare treni e aerei, sono esclusi dalla mobilitazione a causa delle norme sulle prestazioni minime essenziali, che impediscono il totale stop dei servizi.

A risentire maggiormente della mobilitazione sarà il trasporto pubblico locale, con disagi per i pendolari su autobus, tram e metropolitane, soprattutto nelle grandi città. In ogni caso, però, saranno rispettate le fasce di garanzia previste dalla legge, generalmente con una prima tra le ore 7 e le 10, e tra le 18 e le 21, durante le quali i servizi devono essere assicurati dall'azienda che fornisce il servizio.

Al di fuori di queste fasce, sono possibili riduzioni o sospensioni del servizio, mentre restano sempre attivi i servizi essenziali, come l’assistenza sanitaria d’urgenza.

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