Tutta la comunità di Quattordio è in angoscia per le sorti di Rosina e del figlio sedicenne Michelangelo. Lo scorso 7 settembre la 55enne è letteralmente sparita dalla sua abitazione con il figlio adolescente, lasciando la luce accesa e i panni ad asciugare. Da allora non si hanno più notizie di lei e di suo figlio e l'intera comunità, che negli anni si è affezionata a questa donna per bene e a suo figlio, si è mobilitata per scoprire cosa le sia successo.

Rosina viveva da sola con il figlio in un piccolo appartamento del comune alle porte di Alessandria, in Piemonte. Nei giorni che hanno preceduto la sua scomparsa amici e conoscenti la descrivono di umore sereno, felice. Rosina aveva ottenuto un lavoro come addetta alle pulizie al Comune e avrebbe dovuto prendere servizio proprio l'indomani della scomparsa, ma non si è presentata al lavoro e con lei Michelangelo, che non si è fatto vedere a scuola. Conoscendo il senso di responsabilità di Rosina, madre single dal cui lavoro dipendeva il suo piccolo nucleo familiare, i colleghi si sono allarmati.

Ad accorgersi per prima della scomparsa di Rosina e Michelangelo è stata Anna Bigliani, assessore alle politiche sociali di Quattordio, che allerta il sindaco. Poco dopo carabinieri e vigili del fuoco sfondano la porta del modesto appartamento di Rosina. Sul tavolo bicchieri e acqua, negli armadi le loro cose, sulle corde tese al balcone ci sono i vestiti stesi, tutto in ordine. Un vicino riferisce di una luce lasciata accesa e rimasta così fino all'arrivo dei vigili del fuoco. Rosina e Michelangelo non hanno portato via niente, ma da casa qualcosa manca. Si tratta di un piccolo crocifisso ornamentale inchiodato sulla sommità della porta. È l'unica nota stonata in uno scenario del tutto compatibile con la quotidianità di qualunque casa, eccetto forse quella luce accesa.

A destare preoccupazione, poi, è il fatto che Rosina non ha ritirato il compenso per l'impiego al centro sportivo dove lavorava prima di avere l'incarico al comune. Secondo i suoi vicini e gli amici non può essersi allontanata senza soldi, sola con suo figlio e senza la bicicletta che usava come mezzo di trasporto. Si tratta della bici ‘Graziella' di colore rosa, quasi da bambina, che Rosina usava per fare la spesa e andare al lavoro e che le era stata regalata da amici. Le indagini, partite un mese fa sono in capo ai carabinieri e vanno avanti. In questi giorni l'appartamento è stato ispezionato nuovamente in cerca di tracce che possano chiarire l'accaduto. Chiunque avesse informazioni su Rosina è stato invitato a contattare le autorità.