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Maltempo sull’Italia: piogge intense in Toscana, neve in Piemonte e allerta meteo in molte regioni

Il maltempo continua a colpire l’Italia: neve anche a bassa quota sul Torinese, dove il rischio valanghe ha portato alla chiusura del tunnel di Tenda; piogge intense in Toscana. Diversi gli alberi caduti. Oggi allerta meteo arancione in 3 regioni, gialla in 8.
A cura di Biagio Chiariello
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Il tunnel di Tenda innevato
Il tunnel di Tenda innevato

L’Italia continua a fare i conti con il maltempo. Nella giornata di mercoledì 28 gennaio, una nuova perturbazione di origine atlantica sta interessando gran parte del Paese, portando piogge intense, venti forti e nevicate anche a quote relativamente basse.

Le condizioni più critiche si registrano al Nord, dove la neve ha fatto la sua comparsa fin dalle prime ore del mattino.

Neve in Piemonte, rischio valanghe e strade chiuse

Nel Torinese le colline si sono imbiancate, mentre in pianura le precipitazioni si sono rapidamente trasformate in pioggia. In montagna gli accumuli sono stati più consistenti: a Bardonecchia si sono raggiunti circa 30 centimetri di neve fresca. A Torino, la caduta di un albero in strada Traforo di Pino ha causato il blocco temporaneo della circolazione, poi ripristinata grazie all’intervento dei vigili del fuoco e della polizia locale.

Sempre in Piemonte, a causa del rischio valanghe sul versante francese, è stata disposta la chiusura della statale del Colle di Tenda e di Valle Roja, nel territorio di Limone Piemonte, nel Cuneese. La circolazione resta interrotta in entrambe le direzioni fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Sul posto sono operative le squadre Anas e le forze dell’ordine. Disagi anche sulla linea ferroviaria Cuneo–Limone–Ventimiglia, dove la neve e la caduta di un albero nei pressi di Vievola, in Francia, hanno portato a cancellazioni e riduzioni di corse.

Abbondanti piogge in Toscana, fiumi al primo livello di guardia

In Toscana resta alta l’attenzione per le piogge, soprattutto nelle aree settentrionali della regione. Il presidente Eugenio Giani ha confermato l’attivazione del sistema di Protezione civile, segnalando diversi fiumi al primo livello di guardia, tra cui Ombrone Pistoiese, Brana, Ozzeri e Freddana. In provincia di Grosseto, nei pressi di Scansano, un grosso pino è crollato all’ingresso del paese: l’albero è stato rimosso con l’ausilio di un’autogrù, senza conseguenze per persone o abitazioni.

Il quadro resta complesso anche al Centro-Sud. La Protezione civile ha diramato un’allerta arancione per Lazio, Molise e Sardegna, e gialla per numerose altre regioni, tra cui Toscana, Campania, Umbria, Abruzzo ed Emilia-Romagna. Particolare attenzione su Roma, dove sono attese piogge abbondanti, rovesci temporaleschi, raffiche di vento e mareggiate lungo le coste esposte.

Situazione difficile per maltempo al Centro-Sud: continuano i disagi in Sicilia

In Sicilia continua l’emergenza a Niscemi, dove una vasta frana con un fronte di diversi chilometri ha già costretto oltre 1.500 persone ad abbandonare le proprie case. Secondo la Protezione civile, l’area resta inaccessibile e per molti sfollati si prospetta una delocalizzazione definitiva.

La Regione ha annunciato misure di sostegno economico per le famiglie colpite, mentre proseguono i sopralluoghi tecnici.

In Molise il fiume Volturno si sta ingrossato in provincia di Isernia, a causa delle precipitazioni che stanno interessando la regione. Si temono possibili esondazioni, soprattutto nel territorio di Colli a Volturno ma al momento la situazione pare sotto controllo. Situazione analoga anche sul litorale molisano, dove il vento forte e il mare molto mosso hanno portato all'interruzione dei collegamenti via mare tra il porto di Termoli e le Isole Tremiti.

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