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La Calabria nella morsa del maltempo. Per il terzo giorno consecutivo, infatti, la Protezione civile ha diramato avviso di allerta meteo, oggi di livello arancione, a causa dei nubifragi che si stanno concentrando soprattutto sulla provincia di Crotone. La situazione è talmente difficile che sono in arrivo soccorsi da Puglia e Campania, mentre nelle prossime ore raggiungeranno la città il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, e il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, come già annunciato ieri dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte: "Seguo con massima attenzione l’evolversi della situazione in Calabria, colpita in queste ore da violenti nubifragi. Domani il capo Borrelli sarà a Crotone per una prima stima dei danni. Dal Governo tutto il sostegno necessario al territorio e ai cittadini calabresi", aveva scritto sui propri canali social.

Dunque, i danni. La pioggia continua a battere sulla provincia di Crotone, dopo i 334 millimetri caduti in poco più di ventiquattr'ore sulla città e addirittura i 450 millimetri che hanno allagato strade e case della vicina Cirò Marina. La Giunta comunale di Crotone ha deliberato la richiesta di stato di emergenza ed il riconoscimento dello stato di calamità naturale in relazione agli eventi alluvionali verificatisi ieri ed oggi. "Sono gli strumenti fondamentali – afferma l'esecutivo in una nota – che danno impulso alla serie di misure che il Governo nazionale e la Regione Calabria dovranno mettere in campo per ristorare i terribili danni subiti da attività e cittadini in relazione agli eventi alluvionali", mentre si raccomanda ai cittadini ancora "prudenza e collaborazione per per la vostra sicurezza e per non ostacolare le operazioni di soccorso. Limitare gli spostamenti solo per ragioni di lavoro o di necessità per la vostra sicurezza e per non ostacolare le operazioni delle squadre di soccorso".

Bombe d'acqua in questo week end drammatico non hanno risparmiato alcun centro da nord a sud della provincia, da Isola Capo Rizzuto a Strongoli, Melissa, Rocca di Neto. E quello che rimane è un vero e proprio scenario da guerra. Dieci squadre della Protezione civile, composte da oltre 40 volontari, dalla Campania e altre cinque squadre da Bari, Lecce e Brindisi, sono arrivate attrezzate con idrovore, per risucchiare l'acqua che ha invaso strade, magazzini, garage, negozi. Tra le situazioni più difficili c'è proprio quella che si registra a Isola Capo Rizzuto, dove sono stati effettuati nelle scorse ore oltre 300 interventi dei vigili del fuoco, tra cui l'intervento su una voragine apertasi sull'asfalto in una delle strade del centro.