Loredana Ferrara uccisa in strada dall’ex a Vignale Monferrato, i testimoni: “Gli urlava di lasciarla stare”

"Gli ha urlato più volte, a voce altissima, di lasciarla stare". A dirlo a inquirenti e investigatori i testimoni che hanno sentito le grida di Loredana Ferrara, la 53enne uccisa nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 20 aprile, in strada a Vignale Monferrato (Alessandria), dal suo ex compagno, il 57enne Silvio Gambetta.
Le persone che hanno assistito impotenti al delitto hanno aggiunto che, quando la donna era già a terra, avrebbe supplicato più volte l'uomo di non farle del male. "Veder uccidere una persona non lo auguro a nessuno", ha raccontato una signora anziana a La Vita in Diretta.
Il 57enne è stato arrestato dai Carabinieri e rinchiuso nel carcere di Vercelli. La Procura di Vercelli, competente sul territorio, ha disposto il massimo riserbo sugli sviluppi investigativi, per non pregiudicare l'attività di indagine in corso, volta a definire il movente e l'esatta dinamica del delitto.
Gli investigatori non escludono che Gambetta, alla guida di un pick-up, possa prima aver tentato di investire Ferrara, imboccando la salita di piazza Italia, per poi accoltellarla alla gola in via Manzoni. È stato fermato dai militari nelle vicinanze.
La coppia si era separata durante l'inverno e la vittima avrebbe più volte riferito ad amici e conoscenti di una situazione particolarmente complessa. Dopo la fine della relazione la donna aveva lasciato Vignale, trasferendosi prima a Frassinello, poi a Camagna, sempre in Monferrato. La figlia maggiorenne, avuta da una precedente relazione, vive con il papà in Veneto.
Di lui e della situazione diventata troppo tesa con Loredana, avrebbe saputo anche l'ex marito della donna, con cui lei spesso si sentiva. Finché è rimasto nella vicina Casale Monferrato, l'uomo l'avrebbe anche aiutata a gestire quanto le stava accadendo.
Loredana viene descritta dai conoscenti come "pacata, sempre sorridente, anche se molto riservata e poco incline alle confidenze. Una persona squisita, che mancherà tantissimo". Dell'uomo, invece, c'è chi dice che era "instabile, violento e possessivo". "Lui la torturava", ha raccontato una donna che conosceva la coppia.
Nella serata di domani, mercoledì 22 aprile, alle ore 18, si terrà nella chiesta del paese un rosario e una Messa per ricordare la donna. "Uniti a mamma Emma, pregheremo anche per il figlio Silvio", ha detto il parroco don John parlando dell'ex arrestato.