L’omicidio in un suv la notte di Halloween ad Arezzo, le ultime parole di Luciano Buonfiglio: “Esci, vattene”
"Esci, esci da qui…vattene!". Sono queste le ultime parole di Luciano Buonfiglio, il 61enne ucciso con diversi colpi alla testa mentre si trovava nel suo suv in un parcheggio la notte di Halloween ad Arezzo. La dinamica è ancora al vaglio delle forze dell'ordine ma al momento è stato confermato il fermo di un cittadino colombiano di 29 anni rintracciato dalla Squadra Mobile a pochi metri dall'auto. Stando alle prime informazioni, tra i due sarebbe scoppiata una lite mentre si trovavano all'interno della vettura. Il motivo resta ancora sconosciuto ma il sospetto è che ci fosse un appuntamento deciso poco prima proprio per quella notte. Il 29enne, nel suo primo interrogatorio davanti al magistrato, non ha rivelato nessun dettaglio: si è avvalso della facoltà di non rispondere e resta in carcere nell'attesa della convalida del fermo che a breve dovrebbe arrivare dal giudice per le indagini preliminari.
La notte della tragedia a chiamare il 112 è stato un passante che ha sentito delle urla provenire dall'interno della macchina. Avrebbe sentito la vittima gridare: "Esci, esci da qui…vattene!", riferito ovviamente al suo aggressore. Quando i soccorsi sono arrivati sul posto però purtroppo Luciano Buonfiglioera già morto. Sono stati inutili tutti i tentativi di rianimarlo. In questa settimana verrà eseguita l'autopsia per capire con precisione le cause del decesso. Dai primi esami del medico legale il 61enne sarebbe morto a causa di gravi lesioni alla testa causate da colpi inferti con un oggetto contundente nel giro di pochissimi minuti. Anche in questo caso sarà fondamentale risalire e trovare l'arma del delitto. Tra le ipotesi però anche quella che la vittima Buonfiglio possa essere stato spinto a forza contro elementi rigidi della vettura fino a ucciderlo.
Continueranno anche nei prossimi giorni le indagini della Squadra Mobile e del pubblico ministero Marco Dioni. Al vaglio degli inquirenti ci sono anche le immagini delle telecamere di video-sorveglianza della zona: mostrerebbero un uomo abbandonare il suv e scappare via dopo, molto probabilmente, l'aggressione a Luciano Buonfiglio.
Ora in molti piangono la vittima. Era originario di Milano ma da tempo residente a Manciano (Castiglion Fiorentino). Lavorava come consulente aziendale. Lascia tre figli.