Omicidio di Halloween ad Arezzo, fermato un 30enne: Luciano Buonfiglio colpito alla testa
È stato trovato senza vita nella notte di Halloween, riverso a terra nel parcheggio del ristorante "La Torretta", nella zona industriale di San Zeno, alle porte di Arezzo. Sono tutte da chiarire le circostanze della morte di Luciano Buonfiglio, 61 anni: sul corpo presentava profonde ferite alla testa e tracce di sangue. I primi accertamenti fanno ipotizzare che possa essere stato colpito ripetutamente con un oggetto contundente. Nelle ore successive al ritrovamento è arrivata una svolta nelle indagini: c'è un fermato, un uomo di circa 30 anni, di origini sudamericane, sospettato di essere il responsabile dell'omicidio. La Polizia di Stato indaga con la Squadra mobile della Questura di Arezzo e il supporto della Scientifica.
Il ritrovamento è avvenuto tra la tarda sera di sabato 31 ottobre e le prime ore di domenica 1 novembre. Secondo le prime ricostruzioni, il corpo del sessantunenne si trovava in parte all'interno della sua automobile, dal lato passeggero, con il busto riverso sull'asfalto. Quando i sanitari del 118 sono arrivati sul posto, per l'uomo non c'era più nulla da fare. Gli investigatori hanno effettuato un sopralluogo nell'area, alla ricerca di tracce biologiche, eventuali segni di colluttazione e altri elementi utili a ricostruire quanto accaduto.
Tra gli aspetti da chiarire c'è innanzitutto il motivo per cui Buonfiglio si trovasse proprio in quel parcheggio durante la notte. Non viene escluso che avesse raggiunto la zona per incontrare qualcuno, ma al momento non ci sono conferme sull'eventuale appuntamento né sull'identità di altre persone presenti. L'area industriale di San Zeno, dove si concentrano numerose aziende, comprese attività del settore orafo, nelle ore notturne è poco frequentata. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire gli spostamenti dell'uomo e i suoi contatti nelle ore precedenti alla morte, anche attraverso eventuali testimonianze e le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Tra le ipotesi investigative c'è quella di un litigio degenerato in violenza, ma non è ancora chiaro se la vittima conoscesse l'uomo fermato o se tra i due ci fossero stati contrasti precedenti.
Al vaglio della Polizia anche la dinamica dell'aggressione e l'eventuale coinvolgimento di altre persone. Intorno alle 4 del mattino, dopo il nulla osta dell'autorità giudiziaria, la salma è stata trasferita all'obitorio dell'ospedale San Donato di Arezzo per gli accertamenti medico-legali. Gli esami potranno fornire indicazioni sulla natura delle lesioni e sulle cause del decesso.
Nato a Milano, Buonfiglio viveva da tempo a Manciano, frazione del territorio comunale di Castiglion Fiorentino. Lavorava come consulente nel settore dell'energia e delle comunicazioni. Il 6 ottobre scorso La Nazione lo aveva intervistato proprio in qualità di consulente energetico, raccogliendo le sue indicazioni sulle tariffe di luce e gas e sulle difficoltà delle famiglie nel trovare offerte convenienti. Un intervento pubblicato meno di un mese prima della sua morte.
Sposato e successivamente separato, era padre di tre figli. Il suo nome era conosciuto anche per l'impegno civico dimostrato negli anni Duemila a Castiglion Fiorentino, quando aveva partecipato alla mobilitazione di cittadini contrari alla costruzione di una centrale a biomasse nell'area dell'ex zuccherificio. Una battaglia che aveva coinvolto il territorio e che il Corriere di Arezzo ricorda tra le esperienze pubbliche del sessantunenne.