Classifica criminalità 2026, Milano in testa e Roma terza: meno omicidi e furti, più truffe online

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L’Indice della criminalità elaborato dal Sole 24 Ore fotografa i reati denunciati nel 2025: calano furti e omicidi, ma crescono le truffe online. Ecco la classifica delle province italiane.

La curva torna a scendere, ma il crimine non arretra su tutti i fronti in Italia: meno furti, meno rapine e meno omicidi, ma più truffe online. Dopo quattro anni di crescita, l'Indice della Criminalità, elaborato da Il Sole 24 Ore su dati forniti dal Dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno, fotografa un calo dei reati denunciati nel nostro Paese nel 2025: 2,36 milioni, 1,8 per cento in meno rispetto all'anno precedente.

Furti sotto il milione, calano gli omicidi: i dati nazionali

A trainare questa inversione di tendenza è soprattutto il calo dei furti, meno 62mila rispetto al 2024. Scendono infatti a 992.600, sotto la quota simbolica di un milione per la prima volta dal 2022. Rappresentano il 42 per cento degli illeciti denunciati e in particolare calano i furti di automobili in sosta, meno 16 per cento, i furti in abitazioni, meno 9 per cento, mentre aumentano leggermente i furti di motorini e biciclette, più 0,2 per cento. Il calo riguarda anche le rapine, diminuite del 3,6 per cento, con una flessione ancora più marcata per quelle commesse in strada.

Interessante anche il dato degli omicidi volontari, che scendono da 326 a 289, meno 11,3 per cento. Un valore così basso in termini assoluti è stato registrato soltanto nel 2020, in piena pandemia. In sensibile calo anche i tentati omicidi, che scendono da 1.143 a 993, meno 13 per cento.

Non ci sono però soltanto notizie positive, perché altri reati, invece, continuano a mostrare il segno più. Per esempio le truffe e le frodi informatiche, più 4,4 per cento nel 2025, più 40 per cento dal 2019. Crescono anche i danneggiamenti, le percosse, le estorsioni e soprattutto gli incendi, più 19 per cento.

Criminalità, Milano prima e Roma terza: la classifica delle province

La geografia della criminalità evidenzia una concentrazione dei delitti nelle grandi aree del Centro Nord, con Milano a guidare la classifica per incidenza, con 7mila denunce ogni 100mila abitanti. In gran parte del Sud Italia si registra una flessione, ma se in alcune province i reati diminuiscono, altre registrano nuovi aumenti.

Le denunce diminuiscono a Firenze, meno 3 per cento, a Roma meno 5 per cento, restano sostanzialmente stabili a Bologna, ma crescono nelle province lombarde: più 12 per cento a Lodi, più 3 per cento a Bergamo, più 6 per cento a Varese. Aumenti anche a Sondrio, Mantova e Pavia. Al Sud, come anticipato, le flessioni più importanti, soprattutto in Sicilia: meno 11 per cento a Ragusa, meno 10 per cento a Catania, meno 9 per cento a Palermo. In calo anche le province della Campania: meno 4,8 a Caserta e meno 1,6 per cento a Napoli.

A guidare la classifica delle denunce ogni 100mila abitanti sono le grandi città: Milano al primo posto, poi Firenze, Roma, Bologna e Torino. Agli ultimi posti Pordenone, Benevento, Enna, Potenza e Oristano.

Milano prima per furti e rapine, Roma in testa per droga

Milano, in particolare, è in testa alle classifiche nazionali per furti e rapine e al secondo posto per danneggiamenti, al quinto posto per violenze sessuali e al sesto posto per traffico di stupefacenti. Roma, al terzo posto nazionale dietro a Firenze e Milano, guida la classifica delle denunce per quanto riguarda il traffico di stupefacenti ed è al terzo posto per i furti e in particolare al secondo posto per i furti su automobili in sosta. Firenze, invece, è al secondo posto sia per i furti che per le rapine e in particolare al primo posto per furti con destrezza, per furti in esercizi commerciali e per le rapine su pubblica via.

Omicidi e truffe online, le province con più denunce

Per quanto riguarda gli omicidi volontari, al primo posto della classifica nazionale c'è Foggia, poi Trieste e Lodi. Sulle truffe informatiche, come abbiamo visto in aumento a livello nazionale, in testa c'è Novara, poi Belluno e Trieste.

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