La grotta crolla e lo speleologo resta bloccato all’interno: in Sardegna è corsa contro il tempo per salvarlo
Dal pomeriggio di domenica 11 ottobre è in corso in Sardegna l'intervento di salvataggio di uno speleologo rimasto bloccato in una grotta a Urzulei, in provincia di Nuoro.
L'uomo è rimasto intrappolato a circa dieci metri dalla superficie a seguito di una scarica di terra, pietre e massi durante l’esplorazione speleologica. Per salvarlo sono stati mobilitati circa trenta tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico, tra cui medici e specialisti nella disostruzione, con il supporto dell’elisoccorso regionale e dei Vigili del Fuoco.
I soccorsi vanno avanti dalle ore 18, ma fino alle 22 non sono state diffuse notizie certe sulle sue condizioni.
Le operazioni di soccorso: "Complicate dai detriti instabili"
Per cercare di liberare lo speleologo, i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico stanno procedendo alla rimozione manuale del materiale che ostruisce l’ingresso della grotta. Secondo i soccorritori, dovrebbe trovarsi sepolto sotto ulteriori detriti di varie dimensioni.
Le operazioni si presentano "particolarmente complesse per la quantità di materiale da asportare e per la presenza di massi instabili che richiedono particolare cautela", fanno sapere dal Soccorso Alpino.
Intanto, è in corso anche il potenziamento del dispositivo del personale presente: grazie al supporto dell’Aeronautica Militare è previsto il trasferimento in elicottero di tre ulteriori tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico specializzati nella disostruzione provenienti dall’Italia centrale e di altri otto tecnici sardi. Sul posto, a supporto delle operazioni di soccorso, anche i Vigili del Fuoco.