Mario Cipollini avrebbe puntato una pistola carica alla testa all'ex moglie  Sabrina Landucci durante una lite. A raccontarlo, nella sua deposizione al processo contro l'ex campione del mondo di ciclismo, è stata la donna che lo accusa di stalking, maltrattamenti e minacce. Landucci ai giudici ha riferito come gli ultimi anni del loro matrimonio fossero stati un vero e proprio inferno costellato di umiliazioni, violenze fisiche, inseguimenti e minacce di morte. Nel Tribunale di Lucca – dove "Super Mario" siede sul banco degli imputati – Sabrina Landucci ha raccontato una serie episodi incredibili, il più grave dei quali avvenuto prima della separazione. "Eravamo nella nostra casa di Monte San Quirico, vicino a Lucca – ha raccontato la donna – e abbiamo avuto un ennesimo litigio. Mio marito era arrivato a casa all’alba e io avevo sospettato un tradimento. Quando gliel’ho detto lui mi ha picchiata e trascinata in camera. Poi mi ha puntato una pistola carica alla tempia".

Nel corso della sua deposizione la moglie dell'ex ciclista ha raccontato di essere stata sotto la minaccia dell’arma per alcuni, interminabili, minuti. "Non era neppure la prima volta perché mi aveva già rincorso una volta armato con la sua pistola", ha ha spiegato, aggiungendo che sistematicamente dopo le violenze Mario Cipollini si pentiva, si scusava e scoppiava a piangere, salvo ben presto tornare ad alzare la voce e le mani. Gli atti persecutori non sarebbero finiti neanche dopo la separazione, sempre secondo la testimonianza della donna, e un giorno ci sarebbe stato anche un pericoloso inseguimento in auto.

Mario Cipollini Sabrina Landucci si sposarono nel 1993 e la loro sembrava un'unione perfetta: stando al racconto della donna invece il loro matrimonio sarebbe stato costellato di abusi, umiliazioni e tradimenti fino alla separazione definitiva.