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Covid 19
12 Luglio 2020
16:49

L’appello di Bill Gates: “Vaccino per Covid vada a chi ne ha bisogno, non a migliore offerente”

Bill Gates, dicendosi “ottimista” per la lotta contro il Coronavirus, torna a parlare dei vaccini, rivolgendo un appello a tutti i leader mondiali: “Se lasciamo che medicine e vaccini vadano al miglior offerente, invece che alle persone e ai luoghi dove sono più necessari, avremo una pandemia più lunga, più ingiusta e mortale”.
A cura di Stefano Rizzuti
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Bill Gates rimane in prima linea nella ricerca di un vaccino per il Coronavirus. E lo fa inviando un messaggio chiaro a tutti i leader mondiali: il vaccino deve andare a chi ne ha più bisogno e non al miglior offerente. Gates, che ha donato cento milioni di dollari attraverso la sua fondazione Bill & Melinda Gates Foundation per la ricerca del vaccino, ora sottolinea l’importanza che il vaccino raggiunga tutti. In un video realizzato per la conferenza sulla pandemia organizzata dalla International Aids Society, Gates afferma: “Se lasciamo che medicine e vaccini vadano al miglior offerente, invece che alle persone e ai luoghi dove sono più necessari, avremo una pandemia più lunga, più ingiusta e mortale”.

Per questi motivi secondo Gates “abbiamo bisogno di leader che prendano queste difficili decisioni sulla distribuzione basandole sull’equità, non su fattori guidati dal mercato”. A tal proposito Gates cita il Global Fund to Fight Aids, Tuberculosis and Malaria, creato nel 2002 proprio con l’obiettivo di rendere le medicine accessibili a tutti. Il vaccino finanziato da Gates attraverso la sua fondazione, intanto, sta effettuando i test sugli esseri umani.

Gates parla anche di come l’epidemia abbia interrotto le catene di approvvigionamento di farmaci, come quelli per l’Aids, il che rischia di “privare centinaia di migliaia di persone delle cure di cui hanno bisogno, e non solo nell’Africa sub-sahariana”. Eppure Gates rimane “ottimista: vinceremo contro il Covid-19 e continueremo a fare progressi contro l’Aids e altre crisi sanitarie”. I ricercatori, sottolineano ancora, “stanno facendo grandi progressi. Sono stati sviluppati strumenti diagnostici migliori per identificare coloro che sono infetti. Gli investimenti saranno destinati a banche di farmaci antivirali, una branca della scienza su cui si investiva poco. Stiamo anche facendo grandi progressi sui vaccini. Queste piattaforme non saranno utili solo contro un determinato virus. Ci aiuteranno anche contro l’Hiv”.

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