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Lancia pietre a un bambino e gli ruba la bicicletta nel parco: arrestato 40enne a Livorno

I fatti sono avvenuti qualche giorno fa al parco “Parterre” di Livorno. È stato proprio il bimbo a farlo arrestare dopo averlo riconosciuto in strada. L’uomo è ora in carcere con le accuse di rapina, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale.
immagine di repertorio
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Un uomo di circa quarant'anni è stato arrestato a Livorno con le accuse di rapina, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. L’intervento è scattato nei giorni scorsi dopo il riconoscimento del presunto autore da parte di un bambino, vittima dell’episodio avvenuto il giorno precedente al parco “Parterre”.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i fatti sono avvenuti lo scorso 20 maggio quando il minore si trovava all’interno dell’area verde insieme ad alcuni amici. In quel contesto, sarebbe stato avvicinato dal sospettato che, per intimidirlo, gli avrebbe lanciato contro “una bottiglia e un sasso”, riuscendo poi a sottrargli la bicicletta. L’azione si sarebbe consumata in pochi istanti, davanti agli altri ragazzini presenti nel parco.

Il giorno successivo, era il pomeriggio di giovedì 21 maggio, la vicenda ha avuto un ulteriore, spiacevole risvolto in via della Meridiana. Il ragazzino avrebbe infatti riconosciuto in strada il presunto responsabile della rapina subita, fornendo così un elemento decisivo per l’intervento delle volanti della Polizia di Stato, immediatamente allertate.

Ma quando gli agenti sono arrivati sul posto e si sono avvicinati al quarantenne, quest'ultimo avrebbe manifestato un atteggiamento ostile rifiutando di fornire le proprie generalità e opponendo resistenza. Nel corso delle fasi concitate dell’intervento, secondo la ricostruzione, avrebbe anche minacciato il personale con “un frammento di vetro appuntito”, creando una situazione di pericolo che ha reso necessario un intervento rapido per contenerlo.

Ne è nata una colluttazione, durata alcuni minuti, al termine della quale le forze dell'ordine sono riuscite a bloccare l'uomoe a metterlo in sicurezza. Solo a quel punto si è potuto procedere con l'identificazione negli uffici della Questura.

Gli accertamenti dati hanno permesso di rilevare la presenza di diversi alias utilizzati in passato e numerosi precedenti penali a suo carico. Elementi che hanno rafforzato il quadro indiziario già emerso nelle fasi immediate dell’intervento.

Su disposizione del pubblico ministero di turno, il quarant’enne è stato quindi tratto in arresto e trasferito al carcere “Le Sughere” di Livorno, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dei successivi provvedimenti.

Sull’episodio è intervenuta anche la politica locale. La consigliera comunale e regionale di Fratelli d’Italia Marcella Amadio ha definito quanto accaduto “di gravità inaudita”, tornando a puntare l’attenzione sulla situazione del parco Parterre e chiedendo un rafforzamento dei controlli.

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