Trovato il tesoro della droga di Messina Denaro, oltre 200 milioni di euro in più Paesi: tre arresti

Si nascondeva in più Paesi il tesoro di Matteo Messina Denaro, l'ex boss di cosa nostra arrestato il 16 gennaio del 2023 e morto il 25 settembre 2023. Dal giorno del suo arresto, eseguito dagli uomini della CrimOr del Ros di Palermo, le forze dell'ordine della città non hanno mai smesso di cercare dove il capo del mandamento di Castelvetrano nascondeva i suoi soldi.
Oggi 28 maggio nel corso di una operazione internazionale coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo e condotta dai Finanzieri del comando provinciale del capoluogo sono state arrestate tre persone. Stando alle prime informazioni dell'operazione dovranno difendersi dall'accusa di aver impiegato il denaro di provenienza illecita aggravata dall'agevolazione mafiosa e sequestrati beni, società e disponibilità finanziarie per oltre 200 milioni di euro. Il boss di cosa nostra poteva contare su operazioni off shore. I soldi erano il tesoro ottenuto dai guadagni incassati dagli anni '80 col narcotraffico sotto l'egida del capomafia Matteo Messina Denaro.
L'operazione delle Fiamme Gialle si è svolta oltre che in Italia, ad Andorra, Gibilterra, alle isole Cayman, in Lussemburgo, in Svizzera, in Libano, nel Principato di Monaco e in Spagna (nelle città di Malaga, Marbella, Benahavis e Puerto Banùs), in stretta collaborazione con gli organi giudiziari e di polizia locali.
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