Sulle note di ‘Angels' di Robbie Williams è andato in scena l'ultimo saluto al piccolo Andrea Baima Poma, il bimbo di undici anni ucciso dal padre domenica scorsa nella villetta di famiglia a Rivara. I funerali del piccolo si sono celebrati nel parco di Villa Ogliani, sede del municipio del piccolo comune in provincia di Torino. La scelta del luogo per l'ultimo saluto era stata dettata dalla volontà di accogliere il maggior numero di persone e infatti, riuniti per l'addio al piccolo ‘angelo', ce n'erano cinquecento. Donne, uomini, bambini, soprattutto amici e compagni di scuola del piccolo Andrea, tutti si sono stretti intorno a mamma Iris Pezzetti, che, in prima fila, ha indossato una maglia con il volto del piccolo. Il parroco di Rivara, don Riccardo Florio, ha invitato ancora una volta la comunità a unirsi di fronte a questo enorme dolore che ha sconvolto il paese.

La tragedia si è consumata domenica scorsa nella villetta dove un tempo, Claudio Baima Poma viveva con la compagna Iris e con il figlioletto. Per compiere il proprio piano di morte, l'operaio 47enne ha aspettato che il piccolo si addormentasse nel suo lettino, poi, lo ha colpito con una pistola Beretta. Nessuno ha sentito niente, anche perché la pistola, detenuta illegalmente, era dotata di silenziatore. Dopo aver ucciso il bambino Baima Poma si è sparato alla tempia, portando a termine la propria missione. Non prima, però, di aver condiviso su Facebook un lungo messaggio rivolto alla ex. "Io e Andrea partiamo per un lungo viaggio, ti auguro di vivere cento anni" aveva scritto.

Il post ha fatto scattare immediatamente l'allarme, ma ormai per il piccolo Andrea non c'era più niente da fare. Nessuno, tra gli amici e i familiari di Baima Poma, neanche la stessa Iris Pezzetti aveva mai pensato che l'uomo potesse essere un pericolo. Oltre alla pistola utilizzata per uccidere il figlio, in casa, l'operaio, custodiva una busta con una sessantina di proiettili dello stesso calibro di quello che ha ucciso Andrea.