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10 Novembre 2022
18:13

La storia di Francesca Petrolini, uccisa dall’ex marito Giuseppe Gualtieri insieme al compagno Rocco

La sera del 28 dicembre 2018 Giuseppe Gualtieri, 51 anni, uccide l’ex moglie Francesca Petrolini, 53 anni, e il suo nuovo compagno Rocco Bava, 43 anni, in una tabaccheria a Davoli (Catanzaro)
A cura di Chiara Ammendola
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Francesca Petrolini (a destra) e Rocco Bava (a sinistra)
Francesca Petrolini (a destra) e Rocco Bava (a sinistra)

Mancano meno di due giorni a Natale quando Giuseppe Gualtieri, 51 anni, imbraccia fucile e pistola e uccide l'ex moglie Francesca Petrolini, 53 anni, e il nuovo compagno di lei, il 43enne Rocco Bava. Siamo a Davoli Superiore, in provincia di Catanzaro: è la sera del 23 dicembre 2018. Gualtieri ha portato con sé le armi quando è uscito di casa per raggiungere la tabaccheria di Francesca dove in quel momento si trova anche Rocco.

Fa irruzione e spara alla ex moglie uccidendola sul colpo, mentre il nuovo compagno della donna riesce a fuggire in strada prima di essere raggiunto dai colpi esplosi da Gualtieri che lo lasciano senza vita sull'asfalto. Franca, così come la chiamavano tutti in paese, si era separata da Giuseppe nel 2017 a causa degli atteggiamenti violenti e ossessivi dell'uomo acuiti anche da una forte dipendenza da alcol e droga. Il 51enne però non si era rassegnato alla fine del matrimonio e sopratutto al fatto che la ex moglie di fosse rifatta una vita con un nuovo compagno, arrivando infine a uccidere entrambi.

Chi era Francesca Petrolini, la donna uccisa in tabaccheria dall'ex marito Giuseppe

La travagliata storia di Francesca Petrolini inizia quando, ancora giovanissima, rimane vedova. Con un bimbo piccolo da dover crescere, la donna trova conforto e supporto nel cognato, Giuseppe, fratello del defunto marito. I due si innamorano e decidono di sposarsi.

Giuseppe Gualtieri
Giuseppe Gualtieri

Il matrimonio tra Francesca e Giuseppe: le promesse e le violenze

Giuseppe si avvicina a Franca promettendole la serenità famigliare che lei cerca e soprattutto di prendersi cura di lei e del figlio. La loro storia però inizia subito a vacillare a causa degli atteggiamenti violenti dell'uomo che fa abuso di alcol e di sostanze stupefacenti. Nonostante l'aggressività del marito, Francesca decide di restare con lui con la speranza che quegli atteggiamenti col tempo svaniscano.

La denuncia di Francesca Petrolini e la richiesta di separazione

Giuseppe però non cambia, anzi: un giorno l'uomo, durante l'ennesima lite, estrae una pistola, che detiene illegalmente, e la punta contro Francesca, minacciando di ucciderla. A quel punto la donna, esasperata e spaventata, trova la forza di denunciare l'accaduto, andare via di casa e chiedere la separazione. Una decisione che Giuseppe non accetta e che lo spinge ad assumere nei confronti della donna atteggiamenti ossessivi.

Giuseppe uccide Francesca Petrolini e il suo compagno Rocco Bava in tabaccheria

Passano i mesi, ma la situazione improvvisamente precipita quando Franca incontra Rocco Bava, 43enne originario di Simbario, nel vibonese, col quale inizia una relazione. La donna è finalmente felice, una felicità che durerà poco. È il 23 dicembre 2018 quando Giuseppe Gualtieri, armato di fucile e pistola, si reca nella tabaccheria dell’ex moglie, uccidendo lei e il nuovo compagno.

Il luogo del duplice omicidio
Il luogo del duplice omicidio

La fuga nella notte e l'arresto di Giuseppe Gualtieri

Dopo il duplice omicidio il 51enne si dà alla fuga. Dopo una notte sulle sue tracce, i carabinieri lo trovano la mattina successiva al delitto nei pressi dell'abitazione di un suo amico. Interrogato dagli inquirenti confessa di aver ucciso l'ex moglie e il suo nuovo compagno perché non accettava che la donna si stesse rifacendo una vita senza di lui. Una delle due armi usate per gli omicidi, un fucile, viene trovato nel suo appartamento durante una perquisizione.

La condanna all'ergastolo di Giuseppe Gualtieri per il duplice omicidio

Gualtieri viene rinviato a giudizio con le accuse di omicidio plurimo aggravato e porto illegale di arma.‍‍ Sottoposto a perizia psichiatrica, fu dichiarato capace di intendere e di volere. La Procura al processo chiede per lui la condanna all'ergastolo che arriva il 12 giugno 2020. I difensori dell'imputato hanno ottenuto la possibilità di eseguire una nuova perizia psichiatrica nel corso del procedimento di secondo grado.

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