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Coronavirus
12 Marzo 2021
16:11

La Sardegna rimane zona bianca, la situazione dopo 2 settimane di riaperture

Dopo le riaperture per la zona bianca, in Sardegna i contagi giornalieri sono tornati a risalire attestandosi ai livelli di inizio febbraio ma decisamente sotto i livelli critici di gennaio e dicembre. Numeri dovuti però ad operazioni di screening visto che il tasso di positività è in graduale calo. Sale a 0,89 l’indice Rt ma sempre sotto la soglia critica. Stabile anche la curva dei ricoveri per covid che rimangono sotto controllo.
A cura di Antonio Palma
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In una Italia sempre più rossa la Sardegna rimane in zona bianca  anche per la prossima settimana. L'Isola è stata la prima e al momento unica regione italiana a entrare in zona bianca, quella considerata di minimo rischio e che prevede quindi le prime riaperture per attività produttive, commerciali e per i cittadini. Una misura scattata lo scorso primo marzo grazie a dati in deciso miglioramento rispetto a quelli del resto del Paese, ma a quasi due settimane di distanza da quelle prime riaperture quale è la situazione della regione? Secondo i numeri comunicati dal Ministero della salute e Iss, dopo le riaperture, i contagi giornalieri sull’Isola sono tornati a risalire attestandosi ai livelli di inizio febbraio ma decisamente sotto i livelli critici di gennaio e dicembre e comunque al di sotto delle soglie definite dalla cabina di regia.

In Sardegna indice Rt a 0,89

Secondo i dati dell'ultimo monitoraggio dell'Iss anche l'indice di trasmissibità Rt della Sardegna è in risalita a 0.89 nella settimana tra l'1 e il 7 marzo, mentre in quella precedente (22-28 febbraio) era allo 0.67 ma comunque rimane sotto la soglia di 1. In lieve risalita anche l'incidenza dei casi per 100mila abitanti, 31.89 rispetto al 27,36 di fine febbraio. Sale, anche se di poco, i nuovi casi segnalati nella settimana: sono 514 rispetto ai 441 della rilevazione precedente. Resta quindi complessivamente bassa la classificazione complessiva di rischio.

In Sardegna contagi in aumento grazie a screening

Da quando è scattata la zona Bianca l’aumento giornaliero dei contagi covid in Sardegna infatti si è attestato sempre sotto le 150 unità e con un tasso di positività in graduale calo fino a scendere sotto quota 2% anche grazie all’aumento considerevole dei tamponi dovuti ad alcune operazioni di screening di massa. La curva degli attualmente positivi al coronavirus in Sardegna, che era in netta discesa dopo il picco di metà gennaio, si è attestata dopo il primo marzo assumendo un andamento più costante e piatto. Lo stesso andamento ha assunto anche la curva dei decessi per covid che però è normalmente in ritardo nell’andamento rispetto a quella dei contagi.

Stabili ricoveri covid e posti letto in terapia intensiva

In Sardegna stabile anche la curva dei ricoveri per covid e il numero di posti occupati dai malati covid in terapia intensiva. Al momento l’Isola ha un percentuale di posti letto in terapia intensiva occupata dai malati covid che non va oltre l’11 per cento, la stessa percentuale dei posti letto occupata nei reparti ospedalieri di Area non critica. Entrambi dunque ben al di sotto della soglia critica del 30 per cento individuata dal Ministro della Salute. Si tratta di circa 170 pazienti in area non critica e circa venti in area critica.

Sardegna con numeri da zona bianca

Sono numeri da zona bianca e "una stretta sulla nostra regione non avrebbe alcun senso, sulla base dei dati attuali” ha spiegato l'assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu. “Nell'Isola i contagi sono di nuovo in calo, l'impennata dei giorni scorsi è stato l'ovvio frutto dello screening di massa fatto a Cagliari per l'operazione Sardi e sicuri" ha aggiunto l’assessore, sottolineando: “Abbiamo numeri da zona bianca, e manterremmo le attuali piccole restrizioni imposte dalla Regione".

Andamento contagi in Sardegna
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