Quasi una discoteca all’aperto, con balli, musica, drink e persino i fuochi d’artificio. La protesta serale organizzata da #ioapro a Firenze è molto più che una semplice manifestazione, con oltre 100 persone che si ritrovano a ballare a piazza Santa Croce chiedendo di eliminare il coprifuoco e tornare alla vita notturna a cui erano abituati prima dell’emergenza Coronavirus. In piazza ci sono quasi solamente giovani, che si ritrovano quasi tutti senza mascherine, ma con pochi assembramenti, considerando le dimensioni della piazza e una presenza non così massiccia di persone. In piazza c’è comunque tanta gente, c’è la musica ad altissimo volume e ci sono pochissime mascherine, tra chi proprio non la indossa o chi la tiene abbassata sotto al mento. Ma la festa non finisce qui: si conclude, infatti, addirittura con i fuochi d’artificio, quasi per festeggiare una sorta di ritorno alla vita ancor prima che venga abolito o spostato il coprifuoco.

I giornali locali spiegano che le situazioni di assembramento sono, in effetti, state poche, se non per singoli gruppetti che ballavano insieme. Ma sempre – o quasi – senza mascherina. Si canta e si beve in compagnia, come se fossimo tornati al pre-Covid, in piazza c’è anche qualche fumogeno, come si vede nei filmati condivisi sui sociali. “Divertiamoci pacificamente”, è l’appello lanciato dagli organizzatori dal palco, sostenendo che sia meglio evitare comportamenti ambigui per non passare per “sovversivi”.

Proprio alcuni degli organizzatori spiegano ai microfoni di Firenze Today che la manifestazione è stata convocata in questa piazza per un motivo preciso: “Santa Croce è un simbolo per Firenze e Firenze è un simbolo per l’Italia”. L’obiettivo è quello di “ripartire dai giovani”, spiegano. Sostenendo che le mascherine all’aperto siano inutili e che fanno bene i giovani in piazza a non indossarle. Una tesi, però, che contrasta con le leggi in vigore che prevedono l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, tanto più quando ci sono situazioni di potenziali assembramenti come in piazza Santa Croce. Agli organizzatori non basta l’idea di spostare il coprifuoco alle 23: “Non cambia assolutamente nulla”, sostengono. La richiesta è quello di abolirlo perché ritenuto “illegittimo” e riportare così – come fatto ieri sera senza mascherine – “in piazza la gioventù”.