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La passione per la politica e il basket: chi era Francesco Lassi, il 56enne ucciso da un cliente a Livorno

Francesco Lassi, 56 anni, lavorava come agente di commercio, era impegnato in politica e amava il basket. Nel 2022 si era candidato per il consiglio comunale di Pistoia nelle liste del Movimento 5 Stelle. Lassi è stato assassinato al culmine di una lite con Luigi Amirante, cliente abituale ora in carcere.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Francesco Lassi
Francesco Lassi

Si chiamava Francesco Lassi l'agente di commercio 56enne ucciso con un'arma da taglio da un conoscente al culmine di una lite. Lassi è stato assassinato nel pomeriggio di ieri, intorno alle 16.30, nello studio dei commercialisti Massimo Galli e Erika Ruscelli, in via Grande a Livorno. Qui l'uomo usufruiva di una stanza per lavorare. Secondo quanto ricostruito, Lassi avrebbe avuto una lite con il suo assassino, Luigi Amirante, e sarebbe stato ucciso con un'arma da taglio. Il killer è stato fermato un paio di ore dopo dagli agenti della Questura che lo hanno rintracciato alla periferia nord della città.

Amirante, rispondendo alle domande degli investigatori della Squadra Mobile, avrebbe dichiarato di essersi difeso. Le indagini sono ancora in corso, anche se le autorità hanno iniziato a delineare le ultime ore di vita del 56enne.

Chi era l'agente di commercio Francesco Lassi

Francesco Lassi aveva 56 anni e lavorava come agente di commercio a Livorno, anche se era originario di Pistoia. Lassi era stato candidato per il consiglio comunale di Pistoia nella lista del Movimento 5 Stelle nel 2022. Alla sua passione per la politica univa il lavoro, che aveva iniziato dopo gli studi al Pacini, aggiunto negli ultimi anni all'attività di agente immobiliare. Lassi era anche un grande amante del basket, sport che seguiva e praticava, seppur a livello amatoriale.

A ricordarlo come una persona disponibile e buona è Nicola Maglione, capolista della lista pentastellata nel 2022 a Pistoia. "Francesco era il mio migliore amico – ha sottolineato – sono sconvolto. Era una bravissima persona, non ho parole per esprimere quello che sto provando in questo momento".

La lite e poi il delitto: così è morto Francesco Lassi

Secondo quanto finora ricostruito, Lassi avrebbe avuto appuntamento nel pomeriggio con Amirante, suo cliente abituale. L'uomo, che in passato sarebbe stato un ex collaboratore di giustizia, si è presentato puntuale in studio e tra i due sarebbe iniziata una discussione, forse su alcuni immobili che Amirante avrebbe dovuto acquistare e sui quali aveva avuto un ripensamento. Lassi e l'assassino avrebbero discusso, più banalmente, per questioni legate al pagamento della prestazione lavorativa del 56enne.

L'omicida è fuggito dopo il delitto ed è stato arrestato due ore dopo nella periferia cittadina. La fuga è stata ripresa dalla telecamera di sorveglianza dell'atrio dell'edificio. Subito dopo il fatto, Amirante si è diretto verso il porto con il cappuccio calato sul volto per non farsi riconoscere. Una testimone ha raccontato di averlo notato mentre usciva dal palazzo con il coltello in una mano e la giacca sporca di sangue.

La salma di Lassi è ora a disposizione dell'autorità giudiziaria per l'autopsia.

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