La moglie medico firmava il certificato di malattia e lui andava a sciare: autista di bus licenziato in Toscana

Formalmente era in malattia con regolare certificato medico ma in realtà stava trascorrendo giornate spensierate a sciare in compagnia degli amici sulle Alpi piemontesi. Per questo un autista di autobus è stato licenziato da Autolinee toscane e rischia ora anche un procedimento penale dopo che l’azienda dei trasporti pubblici ha presentato anche un esposto nei suoi confronti.
Come ricostruisce Repubblica, i fatti contestati all’autista risalgono alla fine dello scorso anno quando l’uomo, in servizio nella provincia di Massa Carrara, è stato sorpreso sulle piste di una località sciistica del Piemonte negli stessi giorni in cui era in malattia. A smascherarlo foto e video delle vacanze di fine novembre sulla neve che l’azienda ha rinvenuto dopo aver disposto accertamenti specifici su di lui.
L’uomo infatti pare che da tempo approfittasse di ogni momento utile per mettersi in malattia come ad esempio un turno di lavoro a lui sgradito o sotto le festività come Natale. Spesso infatti agganciava malattia a giorni di festa o riposo prolungando i certificati medici. Comportamenti che avevano già attirato l'attenzione dei superiori. A destare i sospetti però anche il fatto che a firmare quei certificati non era un medico qualunque ma sua moglie.
Sospetti che infine sono stati confermati quando gli investigatori lo hanno scoperto sulla neve in attività evidentemente incompatibili con lo stato di malattia. Dopo aver cercato di negare, l’uomo infine ha ammesso di aver tenuto un comportamento non corretto e per lui è scattato il licenziamento per giusta causa.
Il caso però non finisce qui visto che la vicenda è arrivata anche in mano alla magistratura, che sta valutando una possibile truffa ai danni dell’azienda, mentre una segnalazione all’ordine dei medici della Toscana rischia di mettere nei guai anche la moglie per i finti certificati medici.