La famiglia nel bosco si riunisce a Palmoli, i bimbi tornano nel casolare dopo 11 mesi: picnic insieme agli animali
Per la prima volta dopo quasi 11 mesi di assenza, i tre bambini sono tornati nel casolare dal quale i servizi sociali li avevano allontanati nel novembre 2025, a seguito della sospensione genitoriale in capo a Catherine Birmingham e Nathan Trevallion.
La "faglia nel bosco" è tornata a riunirsi a Palmoli, in Abruzzo, per una merenda sul prato circondati dagli animali. Lo ha fatto sapere Simone Pillon, l'avvocato che sta seguendo il procediemnto di ricongiungimento che in queste settimane è arrivato a un punto di svolta.
La merenda nel bosco in compagnia degli animali
"Nathan e Catherine hanno atteso i figli abbracciati tra loro, e hanno preparato una grande merenda nel giardino. Si tratta solo di un'ora e mezza ma è un altro passo verso il rientro definitivo. Tra 15 giorni dovrebbero cominciare i pernotti e poi via via speriamo la situazione si possa avviare a una soluzione definitiva", ha detto Pillon.
Il Tribunale per i minorenni dell'Aquila con il suo ultimo provvedimento ha stabilito che i piccoli Birmingham-Trevallion possono tornare con i genitori, ma non subito. Si tratterà di un processo a tappe monitorato dai servizi sociali in cui le visite diurne si alterneranno ai weekend nella casa messa a disposizione dal Comune di Palmoli alla periferia della cittadina.
Il primo di questi incontri però è saltato a causa dell'ingerenza dei media. Mentre quest'ultimo è andato a buon fine.
L'avvocato: "Nathan e Catherine hanno percorso più di 30 mila km in pochi mesi per i figli"
La coppia risiede a Palmoli, nell'abitazione fornita dal Comune, nel frattempo stanno costruendo una nuova casa sostenibile e autosufficiente nel terreno su cui sorge il vecchio casolare. I bimbi invece si trovano nella casa famiglia di Vasto, ed è sempre qui che frequentano anche la scuola pubblica. La vita della famiglia, tra incontri saltati e non, si svolge tra queste due località, e così sarà per un tempo che i giudici non hanno ancora definito.
"Nathan e Catherine, in ottemperanza delle decisioni del Tribunale per i minorenni, hanno percorso più di 30 mila km in pochi mesi per fare avanti e indietro dalla casa famiglia e non far mancare neppure per un minuto la loro presenza e il loro affetto ai loro figli. Anche questo è certamente un segno di grande amore e capacità genitoriale che ci si augura sia tenuto nel giusto conto", è la lettura dell'avvocato.