Famiglia che vive nel bosco

La famiglia nel bosco di nuovo insieme: dopo 10 mesi i bambini tornano a casa da mamma e papà

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Dopo dieci mesi di separazione, la famiglia nel bosco è tornata insieme a Palmoli. I tre bambini hanno trascorso alcune ore con mamma Catherine e papà Nathan nella casa messa a disposizione dal Comune. “L’incontro è stato gioioso e sereno”, ha raccontato l’avvocato Simone Pillon, spiegando che hanno giocato e preparato insieme la cena.

Dopo dieci mesi di separazione, la famiglia nel bosco è tornata insieme. Per la prima volta da quando i tre bambini erano stati allontanati dai genitori, Catherine Birmingham, Nathan Trevallion e i loro figli hanno trascorso alcune ore tutti insieme a Palmoli, nella casa messa a disposizione dal Comune per la coppia anglo-australiana. Un incontro atteso da mesi e arrivato dopo il rinvio della scorsa settimana, quando il rientro dei bambini era stato annullato all'ultimo momento per l'assenza, secondo i servizi sociali, delle necessarie condizioni di sicurezza e riservatezza.

L'appuntamento è cominciato intorno alle 16.30 e si è protratto più del previsto, così da recuperare il tempo perso con l'incontro saltato il 15 settembre. A raccontare come sono andate le ore trascorse insieme è stato l'avvocato dei genitori, Simone Pillon. "Questo pomeriggio, dopo 23 giorni dall'ordinanza, i bambini hanno finalmente potuto recarsi a Palmoli per stare con mamma e papà nella casa messa a disposizione dal sindaco", ha spiegato il legale.

"È stato un incontro gioioso e sereno", ha aggiunto Pillon, raccontando alcuni momenti trascorsi dalla famiglia nella nuova abitazione. Catherine aveva preparato dei biscotti allo zenzero, mentre i bambini hanno giocato e poi preparato insieme ai genitori la cena. È la prima volta che tutti e cinque si ritrovano nella casa concessa dal Comune, dopo che nei mesi scorsi i tre fratelli erano rimasti in una struttura protetta a Vasto.

Il momento di oggi rappresenta una delle tappe previste dal percorso di ricongiungimento deciso dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila. Il provvedimento del primo settembre ha infatti disposto un riavvicinamento progressivo dei bambini alla famiglia, con rientri diurni a Palmoli e, a partire da ottobre, la possibilità di trascorrere i fine settimana con i genitori anche durante la notte. Il percorso dovrà essere seguito e monitorato dai servizi sociali.

La prima occasione per mettere in pratica il nuovo programma avrebbe dovuto essere proprio quella del 15 settembre. I bambini erano attesi nella casa di Palmoli, ma l'incontro era stato spostato all'ultimo momento in una struttura protetta. Il sindaco Giuseppe Masciulli aveva fatto allontanare giornalisti e troupe e predisposto anche un'area transennata per tutelare la privacy, ma gli operatori avevano comunque ritenuto che non ci fossero le condizioni necessarie per procedere.

Questa volta, invece, l'incontro si è svolto regolarmente. Pillon ha ringraziato il sindaco per aver garantito il servizio d'ordine e i giornalisti per essersi mantenuti a distanza, oltre alla tutrice e alla curatrice dei bambini, presenti insieme alla difesa, e ai servizi che hanno dato attuazione alle disposizioni del Tribunale per i minorenni.

"Ci auguriamo tutti che l'ormai iniziato percorso di rientro possa ora svolgersi nel migliore dei modi e senza più intoppi", ha concluso il legale, guardando già alla prossima fase, quella dei pernotti in famiglia prevista per ottobre.

I tre bambini, una bambina di otto anni e due gemelli di sei, erano stati allontanati dai genitori il 20 novembre 2025, quando al padre e alla madre era stata sospesa la responsabilità genitoriale. Da allora la vicenda è passata attraverso diversi provvedimenti, perizie e richieste della difesa, fino alla decisione del Tribunale dell'Aquila di avviare il progressivo ricongiungimento.

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