Famiglia nel bosco, mamma Catherine lavora con l’Istituto di Pedagogia: compenso da 60 euro l’ora
Catherine Birmingham, la mamma della famiglia nel bosco, ha trovato lavoro all'Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare. Collaborerà al "Corso di perfezionamento in intelligenza naturale" trasmettendo la sua testimonianza ai frequentanti. Lo farà attraverso un contratto di collaborazione che prevede un compenso di 60 euro lordi all'ora, come si evince dal documento.
Un vero e proprio lavoro che forse potrebbe aiutare Catherine e il marito Nathan Trevallion a sbloccare il progetto della loro nuova casa. Il tema dell'abitazione è fondamentale per ottenere un ricongiungimento pieno con i loro tre figli. Lo scorso novembre, infatti, il Tribunale per i minorenni dell'Aquila aveva decretato la sospensione della potestà genitoriale fino al sanamente delle situazioni ritenute problematiche per i servizi sociali, a cominciare dal luogo in cui vivevano nel bosco di Palmoli: un casolare privo di elettricità e acqua corrente (e anche di un bagno tradizionale), giudicato non adatto ai minori.
Il cantiere della nuova casa progettata per essere autosufficiente e sostenibile, nelle previsioni sarebbe dovuto partire a settembre. Ma, come apprende Fanpage.it, tutto è fermo in attesa che la famiglia riesca a ottenere i soldi necessari.
Il caso della famiglia nel bosco per mesi ha occupato le pagine dei giornali e anche della politica. Il ministro dei Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, ha dedicato più post a questa saga che ai treni, e dalla Lega proviene anche l'avvocato assunto dai Birmingham-Trevallion a maggio, l'ex senatore Simone Pillon.
È stato lui ad accompagnare la famiglia nel percorso verso il ricongiungimento con i loro tre bambini, fino al percorso a tappe deciso a settembre dal Tribunale. I giudici continueranno a seguire la famiglia e piano piano amplieranno gli spazi che i genitori possono condividere con i figli, ma i servizi sociali non smetteranno di tenerli d'occhio fino a quando tutte le criticità non verranno sanate, e una delle principali è la casa. Al momento i Birmingham-Trevallion accolgono i figli nella casa green messa a disposizione dal Comune di Palmoli, ma si tratta di una soluzione temporanea. La casa infatti è messa gratuitamente a disposizione per finalità sociali e dovrà essere restituita all'amministrazione entro un anno. Un soluzione cuscinetto in vista dei lavori di costruzione della nuova casa quella che sorgerà accanto al casolare nel bosco, sul terreno acquistato nel 2021. Il cantiere però non è ancora partito.
Nel frattempo, i bambini restano nella casa famiglia di Vasto dove risiedono dallo scorso novembre, e presso la quale vengono mantenuti dal comune per una cifra che supera i 7 mila euro al mese.
Intanto, Pillon ha depositato presso il Tribunale una memoria autorizzata di 36 pagine in cui chiede il rientro immediato dei bambini in famiglia.
