Jessica Dalla Chiara trovata morta a letto a 32 anni, marito infermiere arrestato due anni dopo: uccisa con l’insulina

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La donna per un mese aveva sofferto di disturbi inspiegabili e una volta tornata a casa dall’ospedale, era deceduta nel sonno nel giugno di due anni fa. La Procura di Verona ora accusa il marito di averla uccisa per intascare la polizza sulla vita.

Terribile svolta giudiziaria nel caso della morte di Jessica Dalla Chiara, la 32enne veronese trovata senza vita in casa sua nel giugno di due anni fa. Nelle scorse ore, a oltre due anni dai fatti, la polizia ha arrestato il marito della donna e suo coetaneo con l’accusa di omicidio volontario. L’uomo, un infermiere oggi 35enne, è stato raggiunto nella mattinata di oggi, giovedì 29 ottobre, dagli agenti della Squadra mobile di Verona che gli hanno notificato l’ordine di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti.

La misura restrittiva è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Verona su richiesta della locale procura della Repubblica al termine di complesse e lunghe indagini, condotte dalla stessa Squadra mobile veronese, che avrebbero portato a individuare numerosi elementi a carico dell’uomo.

Seconda l’accusa, l’infermiere avrebbe ucciso la moglie e madre della sua bimba, a sua volta infermiera, somministrandole di nascosto dosi massicce di insulina che aveva reperito nell’ambito del suo lavoro di professionista sanitario. Una condotta che avrebbe messo in atto più volte fino al decesso della 32enne. Secondo gli investigatori, avrebbe somministrato alla donna insulina via flebo senza nessuna esigenza terapeutica né prescrizione medica, causandole una crisi ipoglicemica a causa dell'ormone peptidico ricevuto per via endovenosa.

La prima somministrazione sarebbe avvenuta nell’abitazione di famiglia ma successivamente anche in ospedale, dove la donna era stata ricoverata. I primi malori della 32enne in effetti risalgono al maggio del 2024 come aveva confermato lo stesso uomo. Dopo un mese di ospedale, era tornata a casa ma qui era stata colpita da altre crisi fino al decesso nel sonno il 24 giugno 2024.

“Diceva solo che voleva dormire” aveva detto l’uomo dopo il decesso inspiegabile, ricordando Jessica come "l'unico grande amore" della sua vita che aveva conosciuto fin dal liceo. Secondo l’accusa, però , sarebbe stato lui ad ucciderla e lo avrebbe fatto per incassare l'indennizzo per la morte della moglie, che due anni prima aveva stipulato una polizza sulla sua vita indicandolo come beneficiario.

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