Marco Pisani, Paolo Piseddu, Andrea Quarto, Emanuele Valenza, Michele Tedesco: sono questi i nomi dei cinque militari italiani feriti oggi in un attentato in Iraq. I nominativi vengono riportati dall’Adnkronos che ricorda come appartengano alle Forze speciali. Due dei feriti sono effettivi al nono reggimento Col Moschin, mentre altri tre appartengono al Gruppo operativo incursori Comsubin della Marina militare. L’attentato ha colpito un convoglio militare italiano ed è avvenuto nella mattinata di domenica 10 novembre. La pattuglia della Task Force 44 è stata investita dall’esplosione di un ordigno improvvisato. I fatti sono avvenuti a sud di Erbil, sulla strada che porta a Kirkuk, nel nord del Paese. Tra i cinque militari feriti tre sarebbero in condizioni gravi, ma nessuno di loro è in pericolo di vita, secondo quanto confermato anche dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini.

I 5 militari non sono in pericolo di vita

Lo stesso Guerini, in collegamento con il Tg1,  spiega: “I nostri militari sono stati colpiti da un ordigno rudimentale mentre rientravano da una missione di supporto alle autorità irachene, nessuno è in pericolo di vita ma sono stati interessati da lesioni molto gravi. I primi soccorsi sono avvenuti sul luogo dell'attentato e poi sono stati trasportati a Baghdad dove stanno ricevendo le cure mediche e l'assistenza necessaria. Ripeto, alcune lesioni sono gravi ma nessuno è in pericolo di vita. A loro voglio esprimere la vicinanza non solo del governo ma di tutti gli italiani, la vicinanza alle loro famiglie e a tutti i militari impegnati in Iraq e nelle altre missioni internazionali”. Guerini sottolinea, inoltre, che "non ci sono evidenze che l'attacco fosse rivolto ai militari italiani".

Amputata la gamba di uno dei militari

I cinque militari colpiti dall’attentato sono stati soccorsi prontamente ed evacuati con elicotteri Usa che fanno parte della coalizione. A uno dei militari è stata amputata parte di una gamba, secondo quanto riferito dal generale Nicola Lanza de Cristoforis a RaiNews24. Le famiglie dei militari sono state contattate e informate di quanto successo. I cinque sarebbero stati colpiti dall’esplosione mentre rientravano a piedi verso i loro mezzi dopo una missione condotta insieme alle forze di sicurezza irachene che loro stessi stanno addestrando.