In tutta Italia crescono contagi e ricoveri e nei piccoli centri della Sardegna si sta cercando di correre ai ripari. Dopo il boom di positivi al Covid-19 registrato in estate, alcuni comuni hanno anticipato alcuni punti del nuovo Dpcm nazionale. L'unità di crisi della Regione, nei dati aggiornati al mese di ottobre, ha diffuso numeri poco confortanti. Sono circa 5.000 i casi registrati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza: 143 nuove positività sono registrate nel report aggiornato all'11 ottobre 2020 (119 rilevate tramite screening e 24 da sospetto diagnostico). Altre quattro sono le vittime, tutti di età compresa tra i 71 e gli 85 anni. Resta stabile il numero dei ricoverati in reparti non intensivi (140), mentre 22 sono i pazienti in terapia intensiva. I pazienti in isolamento domiciliare sono 2.610.

La seconda ondata si registra nei piccoli centri. A Buddusò, in provincia di Sassari, il sindaco ha emanato un'ordinanza con cui si vietano feste o incontri a casa. La stretta arriva un giorno prima della discussione del decreto con le maggiori strette per la prevenzione del contagio. Nel comune in provincia di Sassari aumentano i controlli nei luoghi pubblici e nei locali: anche le visite al Cimitero saranno scansionate con un limite di 30 persone alla volta. Regole ferree previste anche per le iniziative utili a portare avanti la campagna elettorale per le prossime comunali del 25 e 26 ottobre: gli incontri dovranno tenersi in luoghi che consentano di rispettare le norme con un tetto massimo di presenti. Restano aperte le scuole, dove anzi si torna in classe in seguito alla negatività di un tampone effettuato su uno studente di un istituto primario del comune. 

In altri centri, invece, si torna alla didattica online. Chiuse le scuole a Uta, in provincia di Cagliari, con conseguente stop a palestre e piscine. Non si tratta di un punto previsto per ora nella stretta del nuovo Dpcm, ma alle regioni è concesso di inasprire le linee guida fornite dal governo. Pugno di ferro a Samassi, dove il sindaco ha invitato la popolazione a comportarsi come se fosse in lockdown. "Abbiamo già 17 casi positivi – dice a Fanpage.it il sindaco Enrico Pusceddu – e alcuni tamponi sono in attesa dei risultati. Non abbiamo chiuso le attività commerciali, però le porte delle scuole per il momento sono chiuse. Cerchiamo di consigliare la massima prudenza per il momento in attesa di capire come cambierà la situazione". Sembra non essere esclusa, quindi, una chiusura definitiva nel piccolo centro.

L'okay alle nuove misure arriva anche dal presidente dell'Anci Sardegna Emiliano Deiana, che invita tutti alla prudenza con un messaggio pubblico. Le forze dell'ordine stanno intensificando i controlli nei luoghi pubblici e fioccano le sanzioni tra Sassari, Nuoro e Orsitano. Il sindaco di Iglesias ha preannunciato controlli a tappeto nelle piazze e alle fermate degli autobus per evitare assembramenti.