Non si arresta l'avanzata del Coronavirus in Italia. Oggi, lunedì 19 ottobre, sono stati registrati 9.338 contagi, leggermente in calo rispetto ai giorni precedenti. Ma si tratta di dati che risentono fortemente dell'"effetto weekend", vale a dire dal minor numero di tamponi che generalmente vengono effettuati tra sabato e domenica. Basti pensare che nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 98.862 screening a fronte dei 165.837 di venerdì scorso. Tuttavia, l'aumento dei casi positivi e l'incremento esponenziale della curva di trasmissione dell'infezione è ben visibile confrontando i numeri di oggi con quelli di una settimana fa, entrambi caratterizzati da un minor numero di test effettuati.

Ebbene, mentre oggi sono stati registrati 9.338 positivi, con Lombardia e Campania che continuano ad essere le regioni più colpite, solo una settimana fa, quindi lunedì 12 ottobre, i contagi segnalati dal bollettino del Ministero della Salute erano 4.619, a fronte di 85.442 test. Dunque, a parità più o meno di tamponi analizzati, in numero inferiore per via dell'effetto weekend, in soli 7 giorni i contagi da Covid-19 sono più che raddoppiati su tutto il territorio nazionale. Un altro dato significativo è dato dai posti di degenza negli ospedali e in terapia intensiva: una settimana fa erano 4.821 i pazienti ricoverati in ospedale con sintomi, mentre erano 452 quelli in terapia intensiva; oggi, invece, sono 7.676 i sintomatici ospedalizzati e 797 quelli in terapia intensiva. Insomma, la crescita è visibile. Per questo, il governo è voluto correre ai ripari varando nel giro di pochi giorni due Dpcm, l'ultimo dei quali firmato ieri, con ulteriori misure restrittive per frenare la diffusione del contagio prima che il sistema sanitario sia in sovraccarico e per scongiurare un nuovo, eventuale lockdown.