Husmann e Calabresi al tema di attualità alla Maturità 2026: i testi delle tracce di tipologia C
L'attesa è finita: oggi, giovedì 18 giugno, alle 08:30 sono stati aperti i plichi telematici con le sette tracce scelte dal MIM per la prima prova scritta della Maturità 2026, divise per tre tipologie: l'analisi del testo (tipologia A), il testo argomentativo (Tipologia B) e tema d'attualità (Tipologia C). Per quest'ultima ne sono uscite 2: Wenke Husmann e Mario Calabresi. Ecco cosa sappiamo.
Su questa pagina tutti gli aggiornamenti in diretta sulla prima prova della Maturità 2026.
Tipologia C1: testo di Husmann
Per la "Tipologia C – Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativi su tematiche di attualità", la prima proposta (C1) è un testo tratto da: Wenke Husmann, Funziona a meraviglia, in “Internazionale”, anno 33, 23 gennaio 2026, pagina 58.
"Il cielo notturno era attraversato da bagliori, come se degli alieni avessero acceso le luci nello spazio infinito.
Era ottóbre, e avevo svegliato mia figlia di buon'ora perché l'aurora boreale sarebbe stata visibile da Amburgo. Ci siamo vestite, siamo andate in un parco ed ecco il cielo illuminato da lunghe strisce infuocate.
Rosso, viola, verde. I colori salivano e si trasformavano in giganteschi paesaggi di luce. Mia figlia guardava con gli occhi spalancati, mi ha preso la mano e non smetteva di esclamare "wow!". Invece di stare al caldo nel letto come di solito a quell'ora, era su un prato gelato sótto l'enormità del cielo notturno, e ne era felicissima.
Mi è tornato in mente quando anche io, da bambina, ero piena di meraviglia: per la consistenza del fango tra le dita dei piedi, per le formiche che trasportavano pesi molto più grandi del loro, per la mia prima stella cadente. Davanti al cielo stellato sopra di me e agli occhi lucidi di mia figlia, mi sono chiesta dove sia finito il
Da quando, con l'illuminismo, gli scienziati hanno cominciato a indagare il mondo empiricamente, ogni sua meraviglia ha una spiegazione razionale. L'aurora boreale? Non è un messaggio mitologico, ma la collisione tra gli elettroni e gli atomi dell'atmosfera. I colori dei fiori? Non esprimono gli umori degli dèi, ma derivano dalla combinazione dei geni. […] Appartengo a quella generazione di genitori secondo cui non è mai troppo presto per incoraggiare i figli a porsi domande e a sviluppare il pensiero critico
È una cosa ragionevole. Però, mentre osservavo mia figlia sul prato gelato, provavo una certa nostalgia, o forse addirittura invidia. Non di saltellare in tondo come una bimba o di sentire in ogni conchiglia il suono di tutto l'universo. È che un mondo dove si può spiegare ogni magia è un mondo terribilmente triste. Posso imparare di nuovo la meraviglia? Esiste una versione adulta dell'incanto?".
Tipologia C2: scelto un testo di Mario Calabresi
La proposta C2 è una traccia tratta da Mario Calabresi, Alzarsi all’alba, Mondadori, Milano, 2025, pp.10-11.
"Con lei (si riferisce alla nonna) ho parlato molto di come il Novecento fosse stato il secolo della liberazione da fatiche antiche e terribili…
Restava però un'idea diversa della fatica, intesa come dedizione, costanza, pazienza, tenacia. La convinzione che non ci sono scorciatoie e che, se ci sono, sono un inganno.
Poi, negli anni, ho visto la fatica passare di moda. I genitori augurarsi che i figli ne fossero liberati o vaccinati, come qualcosa da evitare, da rifuggire ogni volta che fosse possibile.
Ho visto la parola «fatica» assumere un significato solo negativo e scomparire dal vocabolario quotidiano.
Tanto da chiedermi se ci sia mai stato davvero un tempo in cui era interpretata in modo positivo. […]
Si è fatta strada l'idea che sia possibile raggiungere risultati, conquistare traguardi, compiere imprese senza fare fatica. Non è mai stato chiaro come fosse possibile, ma lillusione ha preso piede ed è stata
abbondantemente coltivata.
Nonostante questa utopia, molta gente che non può permettersi di affrancarsi continua a viverla, la fatica. Ad alzarsi all'alba, a fare lavori ripetitivi e sfinenti, a non avere orari, a prendersi cura di un pezzo di mondo senza
sosta
Silenziosamente, pensando di stare dalla parte sbagliata della storia. Non solo affaticati, ma anche incompresi".
Prima prova alla Maturità 2026, i temi di attualità della tipologia C
Nel testo, lo studente che sceglie una delle due tracce di questa tipologia, deve riflettere in modo critico sul tema proposto, attingendo ai documenti proposti dal Ministero ma anche facendo riferimento al proprio bagaglio culturale e alle informazioni raccolte sui telegiornali, leggendo libri e aggiornamenti sul web. Il tema può essere composto da una introduzione, dallo sviluppo in cui si spiega il contesto del tema, da un paragrafo di argomentazione e infine da una conclusione.
Le tracce del tema di attualità alla prima prova gli scorsi anni
Alla Maturità 2025 sono uscite per il tema d'attualità una traccia che parte da un testo del giudice Paolo Borsellino e da un altro a firma delle giornaliste Anna Meldolesi e Chiara Lalli sull'indignazione come motore dei social.
Nel 2024 una delle due tracce di tipologia C partiva da un estratto di Elogio dell'imperfezione di Rita Levi Montalcini, mentre la seconda proposta è stato un testo tratto da Profili, selfie e blog (in LiBer 104, pp 39-40) di Maurizio Caminito. L'anno precedente, nel 2023, c'era la lettera indirizzata all'ex ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, mentre nella seconda si metteva in evidenza l'atteggiamento dell'impazienza, il non saper attendere e il volere tutto e subito, a partire da un testo di Marco Belpoliti.