OPINIONI
L'Attaccabrighe

Il sito internet della Camera costa 3,6 milioni. A che servono quei soldi?

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Una costosa gara d’appalto per un servizio che non è un granché: è difficile “monitorare” il lavoro dei parlamentari e avere accesso a tutti i documenti. Il presidente Boldrini non dice nulla?

Il sito internet della Camera dei Deputati costerà 1,2 milioni di euro (Iva esclusa) all'anno, 3,6 in tre anni. Questo è quanto si desume dalla procedura di gara, con scadenza settembre 2013, scovata in rete dall'avvocato ed esperto di Nuove tecnologie, Massimo Melica. Che dire. Un milione e 200mila euro all'anno sono un bel mucchietto di quattrini. Ma vi dirò: per me potrebbero spenderne anche due, di milioni. In cambio però vorrei un servizio degno di quei soldi. Vorrei leggere con chiarezza nomi, cognomi, spese, stipendi, gare, appalti, presenze e assenze in Aula e in commissione. Poter accedere a tutti, tutti i documenti e gli allegati. Tutte operazioni al momento piuttosto complicate da fare (sulle presenze consultate il sito Openpolis.it) o in alcuni casi impossibili. Quindi a che serve un sito internet così costoso? A questo punto è il presidente della Camera, Laura Boldrini, a dover chiarircelo.

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Giornalista professionista, capo cronaca Napoli a Fanpage.it. Insegna Etica e deontologia del giornalismo alla LUMSA. È autore del libro "Se potessi, ti regalerei Napoli" (Rizzoli). Ha una newsletter dal titolo "Saluti da Napoli". Ha vinto il Premio giornalistico Giancarlo Siani nel 2007 e i premi Paolo Giuntella e Marcello Torre nel 2012.
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