Qualche giorno fa il sindaco di Zocca, Gianfranco Tanari, ha scritto una lettera al prefetto di Modena: nel piccolo comune dove Vasco Rossi storicamente trascorre le sue vacanze estive, non si ferma l'invasione dei fan, ma i vigili urbani non bastano per tenere monitorata la zona. Poco dopo, Blasco e primo cittadino si sono incontrati e si sono chiariti. “Siamo felicissimi della tua presenza e dei tuoi fan, fanno bello il paese” ha detto il sindaco, dimostrandosi tutt’altro che dispiaciuto dal pellegrinaggio dei seguaci del Kom a Zocca, dove alberghi, strutture ricettive e ristoranti, anche nei paraggi, sono pertanto sempre pieni di gente. Soprattutto nel weekend.

Insomma, per un paese così piccolo (meno di cinquemila abitanti) sulle alture fra Modena e Bologna, un concittadino come Vasco, anche se solo per il periodo estivo, è una boccata d’ossigeno non da poco anche a livello economico. “Dove alloggiamo noi è tutto pieno” conferma uno dei tanti fan arrivati sabato mattina davanti alla casa di Blasco. Così ci siamo andati anche noi, insieme a Luigi, un seguace storico del rocker di Zocca che vive a Bologna e che è già recato sotto casa sua diverse volte.

“Esce due volte al giorno, la mattina e il pomeriggio –spiega Luigi-. Va a fare un giro a piedi o in bici e al suo ritorno si ferma con noi fan per un selfie o un autografo”. E a proposito. “La curiosità è che la maggior parte di chi si fa autografare su una parte del corpo, la prima cosa che fa è il tatuaggio”. La firma di Vasco, quindi, viene impressa sulla pelle. E una volta arrivati a Zocca, sono in tanti ad aver già provveduto. Diversi fan, infatti, vengono nel modenese per incontrare il Kom più di una volta. “Ma è sempre una grandissima emozione” dicono. Arrivano da tutta Italia. Sicilia, Napoli, Genova, Torino. In tanti sono arrivati dalle prime luci dell'alba o addirittura dal giorno prima.

Il meccanismo è abbastanza rodato: ci si piazza davanti alla casa di Vasco (dove sui muri e anche per terra è pieno di scritte d’affetto per lui) e si aspetta ordinatamente che lui esca. “Siamo qui in silenzio perché altrimenti si incazza e non si ferma. Dopo invece si” spiega un’altra fan, siciliana. Quando poi Vasco esce di casa saluta tutti e al rientro, dietro a delle transenne sistemate dai bodyguard, si concede a tutti per un autografo o un selfie.  Tutti ottengono il proprio “premio per l’attesa”, come dice Luigi. Alla fine della giornata, anche sul suo braccio Vasco ha lasciato il segno: missione compiuta.