Laura Pausini spiega a un fan perché ha sgridato la prima fila a Lima: “Ospiti degli organizzatori”

Laura Pausini ha fermato un concerto a Lima perché la prima fila non cantava. La cantante italiana, in tour per "Yo canto 2", la versione in spagnolo del suo album di cover, ha interrotto il concerto per chiedere a un cameraman di inquadrare i fan che cantavano con lei. In prima fila, probabilmente riservata agli omaggi e accrediti, c'erano persone che non cantavano, nonostante Pausini stesse cantando "Gente", una delle sue canzoni più amate. La cantante, il cui video è diventato virale in tutto il mondo, è tornata sull'argomento, rispondendo al commento di un fan che specificava: "Io sì che ho cantato, mica come quelli della prima fila. Anch'io ero nel settore platinum".
Il fan ci ha tenuto a specificare che non tutti quelli che erano davanti non cantavano, anzi. Pur essendo in seconda fila nel commento spiegava di aver acquistato il biglietto Platinum, dal costo di 160 euro. Nei commenti al post in cui Laura Pausini ringraziava il Perù, il fan ha scritto: "Ho cantato, non come le persone in prima fila. Ero anche nella sezione Platinum". A quel punto, Pausini ha voluto specificare che il suo rimprovero non era per tutti coloro che avevano acquistato quella tipologia di biglietto, ma solo quelli a delle prime file che avrebbero potuto essere ospiti ed erano lì non come i fan veri.
"Forse mi sono spiegata male: in prima fila c'erano così tante persone che non hanno aperto bocca dall'inizio del concerto – ha scritto la cantante -. È un loro diritto, certo, ma per un cantante vedere che chi sta lì davanti resta in silenzio ti fa sentire un po' triste, specialmente perché dietro cantavano tutti". A quel punto Pausini ha spiegato che non sa se fosse così anche per quel concerto, ma solitamente "in prima fila siedono gli invitati dell'organizzatore, quindi quei biglietti non vengono nemmeno messi in vendita per i fan, quelli veri, che cantano tutto". Insomma, una frecciatina a chi va ai concerti più per status che per cantare e divertirsi.
Pausini chiede scusa a coloro che si sono sentiti offesi dal suo rimprovero, soprattutto i fan che erano a ridosso di chi non cantava e a differenza loro erano più che partecipi. Pausini ha spiegato che a un concerto di tre ore oltre che per ascoltare, si vada anche "per cantare, condividere, emozionarsi e mostrare al cantante e ai suoi musicisti il proprio affetto, così come noi cerchiamo di donare ogni secondo del concerto". E ha voluto ringraziare quelli che già in seconda fila cantavano con tanta forza ("Mi è esploso il cuore") ed è per quel motivo che ha chiesto al cameraman di inquadrare loro e non chi rimaneva muto.