"Ho vinto io, è stata dura me ce l'ho fatta, sono stato più forte". Iacopo Melio, il consigliere regionale toscano e attivista per i diritti dei disabili ha superato il Covid e torna a casa dopo un primo ricovero durato 18 giorni e un secondo lungo 27.

È stato lui stesso a dare la notizia, pubblicando una foto in cui fa segno di vittoria."Sono negativo. Questo non significa che sia tutto finito, anzi: ho sconfitto il virus, ma non i suoi effetti e tutto ciò che ha lasciato. Perché il bastardo ti cambia, nel corpo e nella testa, e l’unica cosa certa è che non si torna più come prima".

Come molti altri pazienti che hanno superato il Coronavirus, anche lui dovrà fare un periodo di riabilitazione prima di poter tornare alla normalità. "Sarà un recupero lungo e lento, alla ricerca di un equilibrio precario che più volte, in queste settimane, mi ha portato a tornare indietro senza farci capire il perché – prosegue il fondatore della onlus #Vorreiprendereiltreno -. Spero che la via migliore sia però tracciata, e che tutto ciò che non riesco ancora a raccontare venga seminato piano alle spalle, con scaramantico ma necessario ottimismo".

Peso e muscolatura ottimali da ritrovare, respirazione da recuperare, alimentazione da ripristinare: queste le sfide di chi è convalescente da una forma grave di Covid-19. "Ma tornerò al lavoro, gradualmente e a piccole dosi, già dalla prossima settimana sperando di farcela, perché sento il bisogno di raccogliere anche questo incubo e farne qualcosa di buono, dalla parte degli ultimi, con maggior consapevolezza e determinazione", assicura il consigliere che è stato campione di preferenze alle ultime elezioni regionali in Toscana.

"Ringrazio di cuore il personale sanitario del reparto 5A3 del San Giuseppe di Empoli, che con pazienza e attenzione ha fatto il massimo per capire cosa mi stesse succedendo e come gestire una situazione già di base complicata", conclude Melio. "Quello che OSS, infermieri, medici, fino agli addetti alle pulizie, devono affrontare ogni giorno in quell’inferno, è indescrivibile. Per questo abbiamo il dovere di aiutarli come possiamo, rispettando le regole per limitare al massimo i contagi".