Stai affrontando le conseguenze del caro vita, tra bollette alle stelle, casa introvabile e uno stipendio che non basta mai? Raccontaci la tua storia, le difficoltà quotidiane o le rinunce a cui sei costretto di fronte all'aumento inarrestabile dei prezzi. Scrivi a segnalazioni@fanpage.it per inviare la tua testimonianza o compila questo form.
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un trentaquattrenne che ha scritto alla nostra redazione per raccontare, come stanno facendo anche altri lettori, come sta cambiando la sua vita a causa dei continui rincari e di uno stipendio che, invece, resta fermo. La sua è una testimonianza forte: "Ti ritrovi a eliminare qualcosa per forza di cose, anche una gita fuori porta perché diventato un lusso. Per non parlare se in quel mese hai anche eventi: devi fare incredibilmente attenzione se nel mese hai due compleanni e un battesimo".
La lettera a Fanpage.it
La mia storia penso sia come quella di molti. Io però inizio a essere stanco e vorrei dare voce a un pensiero che ho da qualche tempo. Sono un ragazzo di 34 anni, vivo da solo, lavoro (sono laureato, ho fatto diversi lavoro nel corso del tempo e anche più di uno contemporaneamente per varie esigenze) e pochi sfizi. Uno con la testa sul collo, che non ha le mani bucate insomma. I miei estratti conti parlano di spese al supermercato, bollette pagate, e poco altro. A mangiare fuori ormai vado raramente (mi prendo una pizza e la porto a casa), l'idea ad oggi è quella di comprare una casa (grazie alle agevolazioni per i mutui under36 altrimenti farebbe già ridere/piangere cosi) ma è molto dura.
Vivere da solo oggi è molto difficile (devi guadagnare almeno 2500 euro per poterti permettere di mettere via qualche soldo a fine mese) e intendiamoci, non li guadagno ma non guadagno nemmeno 1200 euro al mese. Sono li nel mezzo, come direbbe Ligabue.
La situazione sta diventando insostenibile dal punto di vista dei costi, dai continui rincari su tutto (carburante, cibo, vestiti, qualsiasi cosa insomma) ma il tuo stipendio rimane sempre lì al palo. E così ti ritrovi a fare mille rinunce, mille salti mortali per poter mettere via 100 euro nel mese (sì, perché se sei fortunato quello riesci a mettere via), la maggior parte dei mesi, tra bollo auto, una visita medica, l'assicurazione eccetera, la tue uscite sono superiori alle tue entrate.
E cosi ti ritrovi a eliminare qualcosa per forza di cose: elimini le ferie, elimini le cene appunto, elimini una gita fuori porta perché diventato un lusso. Per non parlare se in quel mese hai anche eventi: devi fare incredibilmente attenzione se nel mese hai due compleanni e un battesimo.
Ma così smetti anche di vivere. Di godere di un bene intangibile ma prezioso come il tuo tempo. Inizi a stare lì, in quel limbo di sopravvivenza. Si perché per me, stiamo parlando di questo. Hai giusto il minimo necessario per sopravvivere. Ma appunto qua non stiamo più parlando di vivere una vita normale tra lavoro e tempo libero, ma di sopravvivere una vita normale.
Magari non per tutti, ma per una persona con uno stipendio normale questa è la situazione attuale. L'augurio e la speranza è quella ovviamente che la situazione possa migliorare ma non sono così ottimista vista la situazione economica che va avanti da tempo.
Questo è il pensiero di un ragazzo di 34 anni che dovrebbe vedere del bello davanti a sé, con fiducia e ottimismo. Invece vede solo una continua sfida per arrivare a fine mese, cercando di sfangarla.