Violenta grandinata a Pescara oggi mercoledì 10 luglio a Pescara. In pochi minuti chicchi grandi come arance si sono abbattuti in strada causando numerosi danneggiamenti ma purtroppo anche il ferimento di alcune persone colte allo scoperto dall'improvvisa ondata di maltempo in Abruzzo. Diverse persone colpite dalla grandine infatti hanno dovuto richiedere assistenza medica. Dall'ospedale della città costiera abruzzese vengono segnalate diverse persone giunte in pronto soccorso proprio per essere medicate dopo essere state colpite dai chicchi. Fortunatamente nessuno in maniera grave. Le persone colpite sarebbero almeno 18, tutte con ferite lacero contuse tra cui una donna incinta colpita la volto come apprende l'Ansa. Secondo molti residenti i chicchi di grandine caduti avevano un diametro tra i 3 e i 5 centimetri tanto che qualcuno le ha definite arance o palle da  baseball. In tutta la città di Pescara il fenomeno ha provocato danni consistenti con auto danneggiate, parabrezza e vetri infranti e tetti danneggiati. Quasi tutte le auto non riparate sono state colpite.

Grandinata a Pescara: centralini dei vigili del fuoco in tilt

Diversi residenti segnalano che la breve ma intensa grandinata ha causato danni anche a lucernari, strutture in vetro esterne e tetti. Numerosi i disagi anche per la circolazione a causa del contemporaneo nubifragio che ha ridotto al minimo la visibilità in alcune zone e provocato allagamenti diffusi. In alcune zone l'acqua ha raggiunto i dieci centimetri allagando tutto e trasformando le strade in piccoli torrenti. In altre aree della città il manto stradale addirittura ha ceduto rendendo necessario lo stop al traffico veicolare. Numerosi gli interventi dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale, tempestati da chiamate di emergenza, sia per assistere le persone sia per mettere in sicurezza le aree interessate dal nubifragio.

Nubifragio su Pescara: allagato anche l'ospedale

Dopo la grandinata il violento nubifragio che si abbattuto su Pescara ha creato altri danni con auto trascinate via dalla forza dell'acqua e allagamenti di scantinati e cantine. La situazione più critica nel zona dei Colli. "Nella parte bassa dei Colli strade impraticabili e cassonetti trasportati in strada dalla corrente verso la zona ospedale. Evitare il transito lungo via Monte Faito, via Valle di Rose, via Rigopiano" ha segnalato il consigliere comunale Piero Giampietro .Secondo il sindaco Carlo Masci, "la città è impraticabile". "Si tratta di un fenomeno straordinario, una pioggia così intensa preceduta da una grandinata violentissima" ha spiegato il primo cittadino ma aggiungendo: "Vigili e operai sono tutti in strada, ma non sono sufficienti a gestire l'emergenza. Ho già contattato la Regione per ottenere la richiesta di risarcimento danni". Intanto è stato attivato il centro operativo comunale per gestire l'emergenza.

Auto sommerse nell'ospedale di Pescara: sommozzatori in azione

L'acqua ha invaso persino alcune zone dell'ospedale che ha dovuto sospendere alcune attività. In particolare un parcheggio usato dai dipendenti è stato sommerso da circa 2 metri di acqua. Il parcheggio, secondo le testimonianze, si è riempito d'acqua rapidamente. Per le verifiche son ora al lavoro i sommozzatori ma si ritiene no ci siano nessuno intrappolato. "Ragionevolmente non dovrebbero esserci persone nelle auto perché' il guardiano ci ha detto che non c'era nessuno e le luci accese dei mezzi sono dovute al corto circuito provocato dall'acqua", dice il manager Asl Armando Mancini.

 

L'ondata di maltempo che ha vestito Pescara ha riguardato in realtà anche buona parte della costa abruzzese con violenti temporali e raffiche improvvise di vento. Per la giornata di oggi in effetti la Protezione Civile dell'Abruzzo aveva previsto una criticità ordinaria con allerta gialla per rischio idrogeologico in diverse zone sia costiere che nell'entroterra. Del resto il maltempo in queste ore sembra si sia accanito proprio sulle coste adriatiche con nubifragi trombe d'aria e gradinate che stanno imperversando da nord  sud, dalle coste romagnole a quelle pugliesi passando appunto per quelle marchigiane e abruzzesi