Giocano a carte nei giardini pubblici e la municipale li multa: 200 euro di sanzione, polemica a La Spezia

Un gruppo di uomini, originari del Bangladesh, è stato multato per aver giocato a carte nei giardini pubblici con una sanzione pari a 200 euro ciascuno. L’episodio è avvenuto a La Spezia nella serata di ieri, lunedì 6 luglio, ed ha subito acceso la polemica.
"Si coricava o bivaccava sulle aiuole o panchine o altri manufatti, oppure si sedeva sulle sponde delle banchine”, si legge nella sanzione. E ancora: "Sedeva nelle aiuole dei giardini storici al fine di giocare a carte”.

In una nota Luca Marchi e Massimo Lombardi, rispettivamente segretario provinciale di Rifondazione Comunista e consigliere comunale di Rifondazione Comunista/Spezia Bene Comune, hanno espresso "indignazione" dopo aver appreso la notizia dell'accaduto.
"Se l'obiettivo dichiarato è il contrasto al degrado urbano, riteniamo che ci si stia accanendo contro chi non rappresenta alcun pericolo per la collettività, mentre restano irrisolti i problemi reali che affliggono la nostra città", scrivono.
"Nella nostra città migliaia di lavoratrici e lavoratori immigrati, in particolare provenienti dal Bangladesh, garantiscono ogni giorno il funzionamento del comparto della cantieristica navale e di altri settori essenziali dell'economia locale. – prosegue la nota – Sono persone che svolgono lavori durissimi, spesso con orari massacranti e in condizioni di precarietà, e che troppo frequentemente subiscono discriminazioni nell'accesso ai servizi, ai trasporti e agli spazi della città".
"Colpire con sanzioni così pesanti chi, dopo una giornata di lavoro, si ritrova in un giardino pubblico per trascorrere qualche ora in compagnia significa scegliere ancora una volta la strada della repressione invece di quella dell'inclusione e della convivenza", aggiungono Marchi e Lombardi.
"Il degrado da combattere è un altro: è quello prodotto da disuguaglianze sociali, sfruttamento del lavoro, precarietà, razzismo e politiche securitarie che individuano nei più deboli un facile bersaglio, anziché affrontare le vere responsabilità del disagio urbano", scrivono ancora.
"Non abbiamo timore di affermare che questo tipo di atteggiamento è di chiaro stampo razzista. – concludono – Non riusciamo a immaginare i numerosi agenti della Polizia Locale intenti a multare gruppi di spezzini impegnati in una partita a carte su un'aiuola. Chiederemo, attraverso un'apposita interrogazione, se tali disposizioni siano frutto di un'indicazione della giunta oppure siano state assunte autonomamente dal Comando della Polizia Locale".