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Norvegia colpita da un virus prima dell’Inghilterra ai Mondiali: “Tosse e respiro affannoso. Siamo 50”

Nel ritiro della nazionale norvegesi diversi giocatori hanno attacchi di tosse e lamentano debolezza fisica: allarme influenza prima dei quarti di finale dei Mondiali.
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A pochi giorni dai quarti di finale dei Mondiali, i primi della loro storia, i giocatori della Norvegia sono alle prese con un'influenza che sta disturbando l'avvicinamento alla partita contro l'Inghilterra. La nazionale si trova a fronteggiare qualche problema di salute: lo stesso commissario tecnico Solbakken si è presentato in conferenza stampa tossendo qualche giorno fa e ha confermato che alcuni membri della sua squadra sono influenzati.

I sintomi avrebbero coinvolto diverse persone che lamentano tosse, respiro affannoso e malessere generale già da qualche giorno. Soltanto Jorgen è stato fermato dalla febbre, come ammesso dall'allenatore al quotidiano norvegese Dagbladet. Già prima della partita contro il Brasile qualcuno si sentiva debole, ma adesso la situazione sii sarebbe estesa anche se resta pienamente sotto il controllo dello staff medico.

Sabato la Norvegia affronterà l’Inghilterra ai quarti di finale
Sabato la Norvegia affronterà l’Inghilterra ai quarti di finale

Tosse e febbre nel ritiro della Norvegia

Serpeggia un po' dei preoccupazione tra la delegazione norvegese che si avvicina al primo quarto di finale di un Mondiale nella sua storia non pienamente in forma. Diversi giocatori hanno mostrato sintomi influenzali come tosse e debolezza generale: hanno accusato i numerosi spostamenti degli ultimi giorni e ora sono alle prese con un'influenza che sta debilitando mezza squadra. Lo staff medico è in allerta per la condizione fisica della nazionale, ma secondo il commissario tecnico si tratta solo di una stanchezza passeggera data dai lunghi tragitti e dai trasferimenti.

Solbakken, che qualche giorno fa ha tenuto una conferenza stampa dove ha tossito numerose volte, ha fatto il punto della situazione: "Abbiamo avuto solo Jorgen, che aveva la febbre, poi ci sono stati alcuni colpi di tosse e raucedine qua e là. Però ci sono l'aria condizionata, i voli, gli spogliatoi e tutto il resto. Siamo più di 50 persone, quindi sarebbe strano se a qualcuno non venisse". Diversi giocatori hanno lamentato tosse e respiro affannoso, ma soltanto a uno è salita la febbre. Per il momento la situazione resta sotto controllo e nessuno dei titolari è a rischio, seppure la condizione fisica della squadra non sia al meglio: sabato affronteranno l'Inghilterra ai quarti sperando di tenere a bada l'influenza una volta atterrati a Miami dove avranno tre giorni per riprendersi e prepararsi al meglio.

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