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Dario Di Gennaro risponde alle critiche sulla telecronaca Rai: “Per chi pensava non sapessi leggere”

Il giornalista protagonista del botta e risposta sui social con alcuni utenti che ne hanno criticato alcuni interventi durante il racconto di Portogallo-Spagna ai Mondiali.
Dario Di Gennaro e Stefano Sorrentino in telecronaca Rai per Portogallo–Spagna.
Dario Di Gennaro e Stefano Sorrentino in telecronaca Rai per Portogallo–Spagna.
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Il telecronista Rai, Dario Di Gennaro, ha ingaggiato un botta e risposta con alcuni utenti che gli contestavano errori di lettura e una scarsa conoscenza delle regole in occasione del match dei Mondiali tra Portogallo e Spagna. Il racconto del giornalista, affiancato dall'ex portiere Stefano Sorrentino quale seconda voce per il commento tecnico, è stato oggetto di critiche ed è finito al centro di un dibattito social. Tutto è nato dal riferimento al periodo di recupero concesso dall'arbitro: + min. 6 come indicato dalla scritta apparsa sullo schermo. A distanza di ore, dopo essere stato oggetto di obiezioni anche molto forti, Di Gennaro ha deciso d'intervenire direttamente e su X ha condiviso una precisazione accompagnata dallo screenshot della grafica televisiva e una spiegazione tecnica puntuale.

L'equivoco dei minuti di recupero sul tabellone grafico in tv

Durante il recupero del primo tempo, sul grafico TV è apparsa la scritta + min. 6 (in inglese, come da indicazione FIFA). Di Gennaro ha osservato che la scritta indicava "minimo sei minuti" di recupero. Osservazione subito censurata da molti spettatori e ai quali il giornalista ha risposto: "Per tutti quelli che ieri sera sono impazziti all’idea che il sottoscritto non sapesse leggere. In tv appare la scritta + min. 6 abbreviazione di quella che leggiamo noi nei maxischermi degli stadi. + minimum 6 perché tale recupero può aumentare strada facendo. Molto semplice".

In buona sostanza, la versione estesa minimum 6 viene utilizzata negli impianti sportivi proprio per segnalare che il tempo aggiunto non è fisso, ma può essere esteso dal direttore di gara in caso di ulteriori interruzioni. La versione abbreviata visibile in televisione risponde invece a esigenze grafiche di sintesi.

Ecco perché lo stesso Di Gennaro ha aggiunto: "Noi ci meravigliamo perché conosciamo cosa sia il recupero… in Nord America viene segnalato qualcosa che altrimenti non comprenderebbero fino in fondo. Ci sarebbe la pretesa di un fischio finale esattamente al 96º senza ulteriore recupero Così per loro è più intuitivo".

La replica del telecronista: "Mi spiace, scrivi sciocchezze"

Al di là delle polemiche, la vicenda mette in luce un aspetto ricorrente e anche controverso nella narrazione calcistica in tv: la differenza tra il linguaggio utilizzato negli stadi e quello in telecronaca che può generare malintesi al punto da rendere intransigenti alcuni giudizi del pubblico da casa.

"Mi dispiace, la sciocchezza la scrivi tu – ha aggiunto Di Gennaro nel dialogo social con chi gli ha mosso obiezioni molto severe -. Leggi bene, in tv appare la scritta + min. 6. Quel punto non è casuale. È l’abbreviazione di quella che leggiamo noi sui maxischermi dello stadio che recita + minimum 6 – come segnalatoci dalla FIFA – perché il recupero può aumentare".

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