Giallo a Serramanna, nel Sud Sardegna, dove il cadavere di un uomo è stato rinvenuto nel bagno di un treno fermo momentaneamente nella stazione ferroviaria della cittadina, partito da Cagliari e diretto a Oristano. È successo nel pomeriggio di ieri, lunedì 8 marzo, intorno alle 18. Della vittima ancora non sono stati resi noti dettagli, si sa soltanto che aveva 47 anni. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, la porta della toilette era chiusa dall'interno ma quando un passeggero ha tentato di aprirla ha notato tracce di sangue che hanno fatto scattare l'allarme, rivolgendosi direttamente al capotreno. Così, sul posto sono intervenuti la polizia ferroviaria, la Squadra mobile di Cagliari e la Scientifica. Si attende una prima valutazione del medico legale sulle cause della morte dell'uomo, che non presentava segni evidenti di violenza ma che pare fosse circondato da tracce sangue.

Sul vagone e vicino ai servizi non sono state rinvenute segni che facciano pensare a un'aggressione, per cui al momento l'ipotesi al vaglio degli inquirenti, che tuttavia continuano le indagini, è quella del suicidio. Non solo. Secondo un'altra pista presa in considerazione, è probabile che l'uomo abbiamo sbagliato ad un usare una siringa, dato che pare avesse problemi di dipendenza. Ad ogni modo, si sarebbe trattata di un incidente, escludendo quindi l'ipotesi del delitto.

Un episodio simile si era verificato nell'agosto del 2019 a Udine, quando a bordo di un treno regionale in una delle toilette del convoglio ferroviario, fu rinvenuto il corpo senza vita di un uomo. A fare la scoperta era stato un addetto alle pulizie a bordo treno che, dopo aver bussato insistentemente senza ricevere risposta, aveva aperto la porta del bagno trovandosi di fronte alla terribile scena.